Una Ferrari 458 Challenge Evo, del valore di 200mila euro, è stata ritrovata nelle campagne tra Alberobello e Noci. La scoperta è avvenuta grazie ad alcuni operai dell’Acquedotto Pugliese, che hanno notato un cancello forzato in un’area recintata di loro pertinenza.
All’interno si trovava un grande carrello coperto abbandonato. Avvertiti, i carabinieri hanno aperto il rimorchio, scoprendo al suo interno la vettura da competizione scomparsa da quasi due mesi.
La vicenda ha avuto inizio nella notte tra il 28 e il 29 maggio, alla vigilia della 67ª Coppa Selva di Fasano. La Ferrari appartiene alla scuderia Gaetani Racing, con sede nel Padovano, che si preparava a partecipare alla cronoscalata.
Dopo aver completato le verifiche tecniche, il team aveva lasciato il circuito. Al loro ritorno, la vettura da gara, il carrello di trasporto e uno scooter erano spariti, segnando un grave colpo per la squadra.
Il ritrovamento rappresenta un sollievo enorme per la scuderia. Luca Gaetani, imprenditore e pilota del team, aveva infatti dichiarato che la perdita della vettura, uno dei mezzi di punta, avrebbe potuto compromettere la sopravvivenza stessa della sua attività agonistica.
La notizia è stata accolta con gioia anche dagli organizzatori della competizione. “È la notizia che speravamo di ricevere e che porta grande sollievo a noi della Egnathia Corse”, ha commentato la presidente Laura De Mola.
Nelle settimane successive al furto si erano moltiplicate le ipotesi. Gli inquirenti avevano considerato diverse piste: il trasferimento all’estero, lo smontaggio per la vendita dei pezzi, un sabotaggio contro il pilota o una richiesta di riscatto.
Invece, la Ferrari non ha mai lasciato la Puglia. È rimasta nascosta per quasi due mesi nello stesso rimorchio con cui era stata rubata, protetta dalla vegetazione delle campagne circostanti.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Gioia del Colle e della stazione di Alberobello, che hanno recuperato il veicolo. Sebbene l’auto sia stata messa in salvo, il caso non è chiuso.
Le indagini proseguono per identificare gli autori del furto e per comprendere il motivo di un simile gesto. Resta da capire perché un’auto così riconoscibile sia stata nascosta a pochi chilometri dal furto senza essere spostata o smantellata.







