Alcaraz, il piano di rientro: Cincinnati o US Open?

107
Sport tennis
Sport tennis

L’annuncio dell’iscrizione di Carlos Alcaraz ai prossimi US Open ha riacceso l’entusiasmo degli appassionati. Il tennista spagnolo, assente dai campi dal 14 aprile, si prepara a difendere il titolo conquistato a New York, dopo un lungo e complesso periodo di stop forzato. La sua ultima partita risale a oltre cento giorni fa, un’assenza che ha lasciato il circuito orfano delle attese sfide con il rivale Jannik Sinner.

Alcaraz si è fermato dopo il torneo di Barcellona a causa di una severa tenosinovite al polso destro, con coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare. Un infortunio che lo ha costretto a saltare due appuntamenti cruciali della stagione sulla terra e sull’erba: il Roland Garros e Wimbledon. Il percorso di recupero è stato lungo e metodico, gestito con estrema cautela dal suo team.

Inizialmente il giocatore ha dovuto indossare un tutore fisso, allenandosi solo con il braccio sinistro per mantenere la condizione atletica. Successivamente, quando è tornato a impugnare la racchetta, ha utilizzato un attrezzo speciale, privo di corde e con una parte del telaio rimossa, per azzerare le vibrazioni e l’impatto sull’articolazione in fase di guarigione.

La svolta è arrivata con il nulla osta clinico concesso dal noto medico federale spagnolo Angel Ruiz-Cotorro, che ha autorizzato la ripresa dell’attività agonistica. La presenza di Alcaraz negli Stati Uniti per la finale della Coppa del Mondo di calcio ha ulteriormente alimentato le voci di una preparazione già in corso sul cemento americano, lontano da sguardi indiscreti.

La priorità dello staff rimane quella di rispettare i tempi biologici di recupero, evitando ricadute. Per questo, la grande incognita riguarda la sua partecipazione al Masters 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 agosto. Il torneo rappresenterebbe un banco di prova fondamentale in vista dello Slam, ma la decisione finale dipenderà dall’intensità che riuscirà a sostenere in allenamento.

Il suo ritorno è atteso con interesse anche dai principali avversari. Novak Djokovic è già a New York, pronto a misurarsi con la nuova generazione, mentre Jannik Sinner ha confermato la sua presenza a Cincinnati, dove potrebbe dare vita a un nuovo capitolo della loro rivalità. La partecipazione di Alcaraz al “1000” dell’Ohio, sebbene forse non al massimo della condizione, è dunque un’ipotesi concreta.

L’obiettivo primario resta comunque difendere la corona degli US Open. La strategia di rientro sarà definita nei prossimi giorni, bilanciando la necessità di testare il polso in un match ufficiale con l’esigenza di non forzare il recupero per non compromettere il finale di stagione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome