CASERTA – Un’ombra che non avrebbe dovuto essere lì, un divieto infranto e la paura che si riaffaccia prepotente. Si è conclusa con le manette ai polsi, nella mattinata di oggi, 7 settembre 2026, la condotta di un uomo di 49 anni che, incurante di una misura cautelare, si è nuovamente avvicinato all’abitazione della sua ex compagna. Un atto di sfida all’autorità giudiziaria e una minaccia diretta alla serenità della donna, stroncato sul nascere dal pronto intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta.
Il copione è quello, tristemente noto, di una storia di persecuzione che la giustizia aveva già tentato di arginare. L’uomo, un casertano già conosciuto alle Forze dell’Ordine per precedenti vicende, era infatti destinatario di un provvedimento chiaro e inequivocabile: il divieto assoluto di avvicinarsi alla sua ex partner e a tutti i luoghi da lei frequentati, a partire dalla sua casa. Una barriera legale eretta a protezione della vittima, che il 49enne ha deciso scientemente di abbattere.
L’allarme è scattato durante uno dei quotidiani e capillari servizi di controllo del territorio messi in atto dall’Arma. Una pattuglia della Sezione Radiomobile, transitando nei pressi dell’indirizzo della donna, ha notato la presenza sospetta dell’uomo. I militari, che evidentemente conoscevano la situazione pregressa, hanno immediatamente riconosciuto il 49enne e compreso la gravità della situazione. La sua semplice presenza in quel luogo costituiva una palese violazione della misura cautelare emessa dal giudice. Non c’è stato tempo per esitazioni: i Carabinieri sono intervenuti bloccandolo e dichiarandolo in arresto in flagranza di reato.
L’ipotesi di reato contestata è pesante e specifica: violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Un’accusa che fotografa la pervicacia di chi non accetta la fine di una relazione e trasforma la vita di un’altra persona in un incubo, ignorando gli avvertimenti e le disposizioni della legge.
Dopo le formalità di rito presso il comando della Compagnia di Caserta, l’arrestato è stato messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Il suo caso sarà trattato con rito direttissimo, una procedura accelerata che consentirà di arrivare a un giudizio in tempi brevi, a testimonianza dell’urgenza e della gravità attribuite a questo tipo di reati.
Questo episodio, sottolineano dal Comando Provinciale dei Carabinieri, si inserisce nel quadro del costante e massiccio impegno profuso nel contrasto alla violenza di genere e alle condotte persecutorie. Un’attività che non si limita alla repressione, ma che trova il suo fondamento nella prevenzione, attraverso una presenza visibile e costante sul territorio. La tempestività dell’intervento di questa mattina dimostra come il pattugliamento e la conoscenza delle dinamiche locali siano strumenti fondamentali per garantire che le misure di protezione disposte a tutela delle vittime non restino solo parole su un foglio di carta, ma si traducano in sicurezza reale e tangibile. È doveroso ricordare, come previsto dalla legge, che la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo a seguito di una sentenza definitiva di condanna.









