Rinforzi contro la Criminalità: la Questura di Napoli Accoglie Sei Nuovi Dirigenti

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NAPOLI – Una ventata di nuove energie e competenze per blindare la città. In una giornata cruciale per gli assetti della sicurezza pubblica partenopea, la Questura di Napoli ha ufficialmente dato il benvenuto a sei nuovi funzionari di Polizia, figure di alto profilo destinate a rinvigorire tanto gli uffici investigativi quanto i reparti operativi sul campo. L’operazione, formalizzata in data odierna, 7 settembre 2026, si inserisce in un più ampio e strategico piano di riorganizzazione e potenziamento voluto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, un segnale inequivocabile dell’attenzione costante dello Stato verso un territorio complesso e perennemente sotto pressione.

Tre di questi nuovi dirigenti andranno a rafforzare direttamente la struttura della Questura centrale di via Medina. Spicca, tra questi, il nome del Vice Questore Aggiunto Dr. Paolo MAISTO, un funzionario il cui curriculum parla da solo. Proveniente dal Commissariato di Casal di Principe, nel cuore dell’agro aversano, il Dr. Maisto porta con sé un bagaglio di esperienza maturato in una delle trincee più difficili nella lotta alla criminalità organizzata. Aver diretto un presidio di Polizia in quella che per decenni è stata la roccaforte del clan dei Casalesi significa aver sviluppato una conoscenza profonda delle dinamiche camorristiche, delle tecniche investigative più efficaci e della resilienza necessaria per operare in contesti ad altissima infiltrazione. Il suo arrivo a Napoli è visto dagli addetti ai lavori come una mossa strategica per importare un know-how preziosissimo nella gestione delle indagini contro i clan metropolitani.

Al suo fianco, arriva il Vice Questore Aggiunto Dr. Marco NOTTEBELLA, trasferito dalla Questura di Arezzo. La sua esperienza in una realtà provinciale toscana, sebbene diversa da quella napoletana, garantirà un approccio e una visione esterna, elementi spesso fondamentali per scardinare routine consolidate e introdurre nuove metodologie operative. Completa il terzetto destinato alla Questura il Commissario Capo Dr.ssa Angela SANGENITI, proveniente dalla Questura di Piacenza. L’arrivo di una giovane e preparata funzionaria dal nord Italia rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico di competenze eterogenee che il Dipartimento sta assemblando per affrontare le sfide della sicurezza a Napoli, dalla microcriminalità diffusa nei vicoli del centro storico alle complesse indagini patrimoniali.

Parallelamente, un’iniezione di forze fresche è stata destinata al IV Reparto Mobile di Napoli, la colonna portante della gestione dell’ordine pubblico in città e in tutta la regione. Questo reparto, fondamentale nel controllo di manifestazioni, eventi sportivi ad alto rischio e servizi straordinari di controllo del territorio, accoglie tre nuovi Commissari Capo. Si tratta del Dr. Giuseppe MARUGGI, la cui precedente assegnazione all’Ispettorato per l’assistenza e il supporto logistico al Dipartimento della Pubblica Sicurezza a Roma suggerisce una precisa volontà di ottimizzare la macchina organizzativa e l’efficienza operativa del Reparto. Insieme a lui, il Dr. Pierluigi Matteo BALDINO, proveniente dalla Questura di Roma, porta con sé l’esperienza maturata nella gestione dell’ordine pubblico di una metropoli complessa come la Capitale. Infine, a partire dal prossimo 17 novembre, si unirà al gruppo anche il Commissario Capo Dr. Fabio FORMISANO, in arrivo dal Commissariato di Telese (BN), un funzionario che conosce bene le dinamiche del territorio campano.

Questi sei nuovi innesti non rappresentano un semplice avvicendamento burocratico, ma una risposta concreta e articolata alle esigenze di una città che chiede sicurezza e presenza dello Stato. L’esperienza sul campo contro i clan, le nuove prospettive investigative e le competenze nella gestione logistica e dell’ordine pubblico sono le armi con cui questi funzionari affronteranno le sfide quotidiane. La cittadinanza e le istituzioni osservano con speranza, consapevoli che la battaglia per la legalità a Napoli si vince anche e soprattutto con la qualità e la determinazione degli uomini e delle donne in divisa.

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