F1, debutta la nuova Safety Car Mercedes a trazione integrale

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Cronache sport formula1
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In occasione del Gran Premio d’Ungheria, la Formula 1 ha presentato la sua nuova Safety Car ufficiale. La Mercedes-AMG GT 63 S 4MATIC+ ha fatto il suo esordio in pista, prendendo il posto della precedente GT Black Series. Questo debutto ha anche celebrato i 30 anni di collaborazione tra Mercedes-AMG e la F1, iniziata nel 1996 con la C 36 AMG.

La novità tecnica più rilevante è l’introduzione, per la prima volta nella storia della F1, della trazione integrale. Il pilota ufficiale della Safety Car, Bernd Mayländer, ha sottolineato i vantaggi del sistema AMG Performance 4MATIC+. Questa tecnologia distribuisce la coppia in modo variabile tra i due assi, garantendo una motricità e una stabilità superiori, specialmente in accelerazione, in curva e su asfalto bagnato o con scarsa aderenza.

Secondo Mayländer, questa caratteristica rappresenta un vantaggio decisivo per il suo ruolo, che richiede di mantenere un ritmo elevato in sicurezza, evitando che pneumatici e freni delle monoposto si raffreddino eccessivamente durante le neutralizzazioni della gara. L’ex pilota DTM ha definito la vettura “eccezionale” per le sue doti stradali.

Sotto il cofano, la nuova vettura di sicurezza monta un motore V8 biturbo da 4,0 litri, capace di erogare 612 cavalli e 850 Nm di coppia. Le prestazioni sono notevoli: l’auto accelera da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 317 km/h. Sebbene abbia una potenza inferiore rispetto alla GT Black Series che sostituisce, il progetto si è concentrato su stabilità, rapidità di risposta e facilità di utilizzo.

Per sostenere le prestazioni in pista, l’auto è stata equipaggiata con un sistema di raffreddamento potenziato, che include radiatori supplementari e una gestione termica specifica. L’impianto frenante è di tipo carboceramico, con pinze fisse a sei pistoncini all’anteriore e flottanti a un pistoncino al posteriore.

Un’altra innovazione riguarda il sistema di segnalazione luminosa. Il tradizionale lampeggiante sul tetto è stato sostituito da un sistema a LED integrato nell’ala posteriore e distribuito anche nella parte anteriore del veicolo. Le luci arancioni segnalano il divieto di sorpasso, mentre quelle verdi autorizzano le monoposto a superare la Safety Car; la loro luminosità può essere regolata per adattarsi alle diverse condizioni, come nelle gare notturne.

L’abitacolo è un vero e proprio centro di comando, dotato di sedili da corsa con cinture a sei punti, radio per le comunicazioni con la FIA, GPS e due schermi per monitorare la corsa. Accanto a Mayländer siede un copilota, il cui compito è controllare la posizione delle vetture e mantenere il contatto con la Direzione Gara. Per l’evento in Ungheria sono stati predisposti due esemplari identici, uno dei quali di riserva.

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