Andrea Pirlo sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L’ex centrocampista firmerà un contratto che lo legherà alla panchina azzurra fino al 2030. L’annuncio ufficiale arriverà dopo che avrà concluso i suoi impegni con lo United FC, squadra degli Emirati Arabi.
Pirlo sta trascorrendo gli ultimi giorni da allenatore del club emiratino a Geinberg, in Alta Austria, dove la squadra è in ritiro dal 21 luglio. La località, al confine con la Germania, è la sede della preparazione estiva dopo una prima settimana trascorsa a Jurmala, in Lettonia. Una volta terminato il ritiro, Pirlo rientrerà in Italia per la firma e l’inizio della sua nuova avventura.
L’esperienza di Pirlo negli Emirati Arabi si è conclusa con un successo. Ha preso la guida dello United FC, un club fondato solo nel 2022, e lo ha condotto alla promozione dalla seconda divisione alla massima serie al suo primo tentativo. Il presidente del club, il moldavo Ilie Cebanu, gli aveva affidato l’obiettivo a inizio stagione, prontamente raggiunto. La squadra ha chiuso il campionato al secondo posto, assicurandosi la promozione diretta con la seconda miglior difesa del torneo.
Nella sua avventura a Dubai, Pirlo è stato seguito dal suo staff storico, che include il vice Roberto Baronio, il collaboratore tecnico Mauro Bertoni e il tattico Simone Di Martino. La composizione del suo staff per la Nazionale sarà definita prossimamente. La rosa dello United FC includeva giocatori di esperienza internazionale come l’attaccante Haris Seferovic e il difensore italiano Gian Marco Ferrari, ex di Sassuolo e Sampdoria.
L’obiettivo principale del nuovo CT sarà quello di ricostruire la squadra e guidarla alla qualificazione per i Mondiali, traguardo mancato nelle ultime due edizioni. La sua nomina porta con sé l’aspettativa di valorizzare il potenziale offensivo degli Azzurri. In passato, Pirlo ha dimostrato di saper esaltare le qualità degli attaccanti: con lui Fabio Borini ha segnato 21 gol in Turchia e Federico Chiesa ha raggiunto quota 14 con la Juventus, record personali per entrambi. Ora l’attenzione si sposterà su attaccanti come Mateo Retegui, Gianluca Scamacca e il giovane Francesco Camarda.



