Il Torino è rientrato dal ritiro estivo con indicazioni positive sul lavoro svolto sotto la guida del tecnico Abate. Tra le note più liete spiccano le prestazioni di Andrea Luongo e Alessio Cacciamani, due talenti provenienti dal settore giovanile che hanno dimostrato di poter ambire a un posto in prima squadra. Mercoledì la squadra tornerà al lavoro al Filadelfia in vista del test contro il Burnley.
Uno degli aspetti più significativi del ritiro è stata l’apertura di Abate verso i giovani, tra i quali si è distinto il diciottenne Andrea Luongo. Il suo talento era già noto, grazie alle 31 presenze nelle nazionali giovanili e al ruolo da protagonista nella conquista dello scudetto Under 17 del 2025 con la maglia granata. Convocato dalla Primavera per una necessità di qualità in mezzo al campo, ha convinto lo staff tecnico a trattenerlo nel gruppo dopo un solo allenamento.
Abate lo ha impiegato come mediano e regista in tutte le amichevoli, un ruolo inedito per lui, abituato a giocare in posizione più avanzata. Nonostante l’inesperienza, ha messo in mostra visione di gioco, intensità e una dedizione che ha impressionato positivamente. La sua performance si è rivelata la vera sorpresa del precampionato e il tecnico non sembra intenzionato a privarsene.
I prossimi test forniranno ulteriori indicazioni sul suo possibile utilizzo, ma le premesse per un suo inserimento in rosa appaiono solide. Discorso diverso per Alessio Cacciamani, la cui crescita non rappresenta più una novità. Dopo aver partecipato al ritiro dello scorso anno per fare esperienza, ha compiuto il necessario percorso di maturazione in prestito.
La stagione in Serie B con la Juve Stabia, proprio agli ordini di Ignazio Abate, si è rivelata fondamentale per il suo sviluppo. Cacciamani ha collezionato 36 presenze, è stato protagonista nei playoff e ha trovato i suoi primi due gol tra i professionisti. È tornato a Torino con uno status differente e la determinazione di chi vuole conquistarsi minuti importanti in Serie A.
Nel sistema 3-4-2-1 su cui sta lavorando il tecnico, si candida a essere una delle opzioni principali per la fascia sinistra. Pur essendo destro, gioca a piede invertito, dimostrando capacità nell’attaccare la profondità, saltare l’uomo e rientrare verso il centro. A queste doti offensive unisce una buona applicazione in fase difensiva, profilo che lo rende un esterno moderno e versatile molto apprezzato dall’allenatore.





