Napoli, Allegri sotto pressione: due gare decisive

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Cronache Mercato
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Un avvio di stagione così difficile non era stato previsto. Le prossime due partite contro Bologna e Fiorentina rappresenteranno un primo, cruciale momento di riflessione in casa Napoli e sull’operato del suo allenatore, dopo tre sconfitte consecutive subite contro Como, Inter e Arsenal.

A questa serie negativa si aggiungono una catena di infortuni che ha iniziato a preoccupare e un gioco che stenta a decollare, alimentando i primi malumori in una piazza che si attendeva un impatto diverso dopo l’addio di Antonio Conte. L’allenatore livornese ha predicato calma, provando a ricompattare la squadra nonostante assenze pesanti come quelle di Meret, Buongiorno, Anguissa, McTominay e Alisson Santos.

Secondo il tecnico, il vero potenziale della squadra si vedrà solo dopo la prima sosta per le nazionali, ma nel frattempo ha meditato alcuni cambiamenti in vista della delicata sfida casalinga contro il Bologna. Stando a quanto riportato da Il Mattino, una delle idee è il ritorno alla difesa a tre, con l’arretramento del capitano Di Lorenzo sulla stessa linea di Rrahmani e Rafa Martin.

Questa modifica tattica nasce dalla necessità di trovare maggiore solidità: la squadra ha incassato sei reti nelle ultime tre partite ufficiali e nel recente confronto con l’Arsenal ha concesso ben 26 conclusioni verso la propria porta.

Il morale nel quartier generale non è alto. Nonostante la società abbia professato serenità e massima fiducia nel proprio allenatore, che ha sottoscritto un contratto fino al 2028 con opzione per un’ulteriore stagione, fonti come Sky Sport hanno definito i prossimi appuntamenti contro Bologna e Fiorentina “da dentro o fuori”.

La pressione è già ai massimi livelli, nonostante si sia solo alla vigilia della quarta giornata di Serie A. A complicare il quadro, anche la risposta del pubblico non sarà quella delle grandi occasioni per il match casalingo in programma allo stadio “Maradona”.

Il Mattino ha riferito che sono stati venduti appena 17.000 biglietti per la partita contro il Bologna. Tra le cause di questa scarsa affluenza figurano sia il rendimento poco convincente della squadra sia la politica dei prezzi adottata dal club, con costi giudicati eccessivi per un incontro non di cartello.

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