La Roma ha compiuto un passo decisivo verso la realizzazione del nuovo stadio. Ha infatti avuto inizio la Conferenza di servizi decisoria per l’impianto che sorgerà a Pietralata, un progetto fortemente voluto dalla proprietà Friedkin. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico-amministrativo prima del via libera definitivo.
L’incontro si è tenuto presso la Sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la partecipazione di tutti gli enti coinvolti. Tra i presenti figuravano il Commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa, oltre ai rappresentanti di Comune, Regione Lazio, Città Metropolitana e ai vertici della sicurezza pubblica. A seguire si è svolta una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, i ministri Andrea Abodi e Matteo Salvini, e il presidente della Regione Francesco Rocca.
Questo passaggio cade in un momento cruciale. A breve, la FIGC dovrà infatti presentare alla UEFA la lista degli stadi candidati a ospitare gli Europei del 2032. La decisione della Federcalcio determinerà se il futuro impianto di Pietralata sarà incluso nel dossier. In caso di esito positivo, la UEFA richiede che i lavori di costruzione inizino entro il mese di marzo 2027 per rispettare la tabella di marcia.
A esprimere fiducia sull’esito del processo è stato lo stesso commissario Sessa. Ha definito la Conferenza un atto amministrativo volto a migliorare un importante quadrante della città, sottolineando come non vi siano posizioni politiche predeterminate. Secondo Sessa, il progetto sposa una visione moderna delle infrastrutture sportive, concepite come centri vivi per tutta la settimana e non solo durante le partite.
Il commissario ha aggiunto: “Speriamo di essere efficienti e rapidi nel rispetto dei tempi che la UEFA ci pone”. L’investimento previsto per lo stadio supera il miliardo e mezzo di euro, un dato che evidenzia la portata dell’opera. “Lo Stadio della Roma è messo su un binario”, ha precisato Sessa, evidenziando come il suo ruolo, istituito per legge dal governo, serva proprio a superare le complessità burocratiche.
Sul rispetto dei tempi, l’ordinanza commissariale stabilisce un termine di 90 giorni per concludere l’iter autorizzativo, che comprende anche la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). “Siamo confidenti e prudentemente ottimisti”, ha ribadito Sessa. Ha poi concluso auspicando che non si verifichino imprevisti e che si possa trovare un equilibrio con le esigenze di tutti, a patto che vengano rispettati serietà e standard di sostenibilità.





