De Laurentiis, show e stoccate al ritiro del Napoli

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Cronache sport calcio
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Aurelio De Laurentiis è stato il protagonista assoluto della prima fase del ritiro estivo del Napoli. In Val di Sole, il presidente ha monopolizzato la scena, segnando un ritorno al suo stile di gestione diretto e mediatico dopo un periodo più defilato e incarnando un modello di presidenza molto presente.

Il suo soggiorno in Trentino è stato caratterizzato da un rapporto diretto e costante con i tifosi. De Laurentiis ha trascorso gran parte delle giornate nello store ufficiale del club, allestito all’esterno del campo di Carciato. Qui si è reso disponibile per firmare autografi sulle magliette e concedersi a innumerevoli selfie, mostrando un lato umano e familiare, affiancato dai suoi familiari nella gestione delle attività.

I siparietti con i sostenitori sono stati numerosi, dai dialoghi con le tifose agli scambi di battute con i più piccoli. Questa vicinanza al pubblico è stata una strategia precisa, tanto che durante le amichevoli è stato annunciato al microfono che il presidente sarebbe stato disponibile per incontrare i tifosi. Non sono mancati momenti di attrito, come quando ha ripreso una giovane tifosa per una maglia non originale: “Non puoi indossare l’emblema della falsità e del pezzotto, sennò dove sta la napoletanità?”.

L’immagine del presidente è stata curata in ogni dettaglio. Indossando occhiali da sole specchiati e una maglietta personalizzata con il suo volto e la scritta “Absolute Cinema”, ha posato per le foto di gruppo inginocchiandosi davanti alla squadra in un gesto diventato virale. Le sue apparizioni a bordocampo, a volte al fianco del nuovo tecnico Antonio Conte, e sugli spalti hanno dominato la narrazione mediatica del ritiro.

Oltre al calcio, De Laurentiis ha partecipato attivamente alla vita del territorio, mostrando interesse per le iniziative culturali. Ha assistito, tra i tifosi e con la moglie, alla proiezione di un film in piazza a Dimaro e ha visitato la mostra “Da Warhol a Banksy” a Castel Caldes, ricevendo gli applausi dei presenti.

Il soggiorno si è però concluso con dichiarazioni che hanno aperto un fronte polemico sul futuro del ritiro in Trentino. Intervistato, ha affermato: “Non siamo molto amati qui in Val di Sole. Ci sono i pro e i contro, a un certo punto prenderemo le decisioni del caso”. Ha poi usato una metafora netta: “Visto che a un certo punto la moglie trentina vorrebbe metterci le corna, ne prendiamo atto e pazienza. Noi siamo il Napoli, possiamo anche farne a meno”, lasciando intendere la possibilità di un cambio di sede per i prossimi anni.

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