Milan, ecco il metodo Amorim: empatia e intensità

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Cronache sport calcio
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Il metodo di Rúben Amorim ha iniziato a conquistare il Milan. Si tratta di una rivoluzione “gentile” che ha come parola chiave l’empatia, la stessa che il tecnico portoghese sta costruendo con il gruppo squadra. Non è un sergente di ferro, ma un allenatore che vuole entrare in sintonia con i giocatori, curando tanto l’aspetto tecnico-tattico quanto il rapporto umano con ognuno.

L’allenatore e il suo staff hanno preso l’abitudine di arrivare al campo prima dei giocatori per preparare le esercitazioni. Al loro ingresso, Amorim stringe la mano e abbraccia ogni singolo calciatore, un gesto per creare un legame diretto e far capire che il suo ruolo va oltre le semplici indicazioni tattiche. Pur non parlando ancora un italiano fluente, sta prendendo lezioni e ha già iniziato a usare qualche parola, comunicando nel frattempo con l’inglese e con i gesti.

Gli allenamenti seguono un rituale preciso: la squadra si raccoglie in cerchio per ascoltare Amorim illustrare il programma della seduta. Non si tratta di lunghi monologhi, ma di una spiegazione chiara del lavoro da svolgere. Le sessioni sono intense e durano circa due ore, con pochissime pause, giusto il tempo necessario per reidratarsi.

Come è apparso evidente fin dai primi giorni, la parte tattica è predominante. Le sedute iniziano con circa quindici minuti di lavoro fisico, tra scatti ed esercizi di forza, unici momenti in cui non si usa il pallone. Subito dopo, si passa alle esercitazioni in cui è il cervello a dover lavorare più dei muscoli. Le sagome disposte sul campo indicano le posizioni da tenere nei moduli di riferimento: 3-4-2-1 in fase offensiva e 4-4-1-1 in fase di non possesso.

I movimenti vengono ripetuti costantemente, con il tecnico che interviene per correggere senza mai alzare la voce, insistendo su principi chiari come pressione alta, possesso palla e coraggio. I cambiamenti rispetto al passato sono notevoli e richiederanno tempo per essere assimilati, ma la squadra ha mostrato fin da subito grande predisposizione.

La scelta di svolgere un solo allenamento intenso al giorno è pensata per lasciare ai giocatori diverse ore libere. Una decisione che Amorim ha applicato fin dal suo arrivo a Milanello, eliminando i ritiri e consentendo ai calciatori di tornare a casa nel pomeriggio. L’obiettivo è permettere loro non solo di recuperare fisicamente, ma anche di “vivere” e staccare, evitando di accumulare stress mentale in vista di una lunga stagione.

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