I calciatori dell’Inter Nicolò Barella e Federico Dimarco sono stati ascoltati dalla Procura di Milano. La loro audizione si è svolta nell’ambito di una più ampia inchiesta su un presunto giro di escort.
I due atleti sono stati convocati in qualità di persone informate sui fatti e, pertanto, non risultano indagati. Il loro coinvolgimento si limita a fornire agli inquirenti chiarimenti su alcuni passaggi dell’indagine, che punta a fare luce sulle attività di un’agenzia di organizzazione eventi con sede a Cinisello Balsamo, nel Milanese.
Prima di Barella e Dimarco, altri calciatori erano stati sentiti dagli investigatori, tra cui Kevin Bonifazi, Riccardo Calafiori e Daniel Maldini. La linea testimoniale emersa dalle audizioni appare finora coerente. Tutti i giocatori hanno negato di aver retribuito le ragazze con cui hanno trascorso serate in locali di lusso del capoluogo lombardo, sostenendo che le giovani li frequentassero spontaneamente.
Queste dichiarazioni, al momento, non avrebbero apportato modifiche sostanziali al quadro accusatorio costruito dagli inquirenti. L’indagine ipotizza i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Una posizione nettamente distinta è quella di Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter, a differenza dei colleghi, è indagato con la grave accusa di prostituzione minorile. Invitato a comparire davanti ai pubblici ministeri per essere interrogato, Bastoni ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Secondo l’impianto accusatorio, al vertice del sistema ci sarebbero stati Buttini e Ronchi, gestori dell’agenzia Ma.de. Milano. Sarebbero stati loro a orchestrare il meccanismo che ruotava attorno alle feste, ai facoltosi clienti e alle ragazze, alcune delle quali sarebbero state disponibili come escort.
Gli sviluppi futuri dell’inchiesta sono attesi dopo la pausa estiva. Una volta completata l’analisi dei contenuti dei telefoni sequestrati, gli inquirenti dovrebbero procedere alla definizione delle indagini per tutti gli arrestati e gli indagati, compreso lo stesso Bastoni, delineando così il quadro processuale definitivo.







