Lo swing estivo sul cemento americano si è aperto con il Masters 1000 di Montreal, un appuntamento che ha registrato le assenze di tre protagonisti del circuito come Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. Presente invece Alexander Zverev, che ha approfittato della conferenza stampa per analizzare la situazione e fissare i suoi prossimi traguardi.
Il tennista tedesco ha mosso una critica diretta al nuovo formato di alcuni tornei, esteso a due settimane. “Penso sia il secondo anno di fila che mancano Sinner, Alcaraz e Djokovic, e che questa sia solo una conseguenza del torneo esteso. Penso sia troppo lungo per alcuni”, ha dichiarato Zverev, spiegando come la durata influenzi le scelte dei giocatori.
“Per essere in ottima forma alcuni hanno bisogno di giocare di più, altri meno. L’estensione a due settimane è eccessiva, troppo a ridosso dello Us Open”, ha continuato. Lo stesso Zverev ha confessato di aver valutato l’ipotesi di non partecipare: “Capisco chi manca quest’anno, perché anche noi avevamo pensato di saltare Montreal. Solo dopo ho deciso di venire”.
Il tedesco ha poi sottolineato come la programmazione sia cambiata rispetto al passato. “Prima giocavo più tornei, più Atp 500 e anche 250, ma accadeva quando i Masters 1000 erano più brevi. Ora non lo faccio più perché rimango lontano da casa per troppo tempo”.
Zverev non si è nascosto riguardo alle sue aspettative per il torneo canadese, visto più come una preparazione per i prossimi impegni. “Non credo che giocherò il mio miglior tennis qui, ma spero che il risultato di questi giorni mi aiuti a performare meglio a Cincinnati e, soprattutto, a esprimere il mio miglior tennis a New York”, ha affermato, con l’obiettivo puntato sullo Us Open, dove nel 2020 ha raggiunto la finale.
Infine, un passaggio importante è stato dedicato alla rivalità con Jannik Sinner. Zverev ha elogiato l’avversario, definendolo “fenomenale” e riconoscendo la loro costanza nel corso della stagione. “Penso che quest’anno siamo stati i due più costanti del circuito”, ha commentato. Il tedesco ha poi svelato il suo grande obiettivo: “Il primo traguardo è sempre giocare il miglior tennis possibile. E ovviamente è un obiettivo anche diventare il numero 1 del ranking”, una posizione che implicherebbe superare proprio Sinner e gli altri rivali che lo precedono.





