Gianluca Mancini ha ribadito il suo legame con la Roma, proiettandosi verso un futuro a lungo termine nella capitale. Il difensore ha espresso la volontà di legarsi a vita al club giallorosso, un desiderio rafforzato dal recente rinnovo di contratto fino al 2029. “Sono felicissimo, il rinnovo l’ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa”, ha affermato il giocatore, sottolineando come la sua scelta sia stata dettata dal cuore.
Il calciatore ha confidato che, con un solo anno di contratto rimasto, le opzioni erano due: rinnovare o separarsi. La sua volontà e quella della società, però, sono sempre state allineate. Questo legame con la città è stato suggellato anche da un nuovo tatuaggio, la scritta “SPQR”, che Mancini si era ripromesso di fare in caso di qualificazione alla Champions League. “Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue”, ha commentato, definendolo un simbolo del suo rapporto con la città e il club.
La prossima stagione segnerà per lui l’esordio nella massima competizione europea con la maglia giallorossa. “È il coronamento della carriera, da sempre un mio pallino. Sentire finalmente la musichetta mi inorgoglisce”, ha dichiarato Mancini, pronto per le nuove sfide. Tra queste, i duelli con i grandi attaccanti del campionato e d’Europa, che non lo preoccupano: “Con chi giochi devi mordere, stare concentrato. Saranno belle sfide, non vedo l’ora di questi duelli”.
Il difensore è noto per la sua grinta in campo, un aspetto del suo carattere che rivendica. “Fuori dal campo sono tranquillo. Poi lì dentro c’è la competizione e ci trasformiamo. Gioco sempre per vincere”, ha spiegato, aggiungendo di non curarsi delle critiche degli avversari ma di tenere all’apprezzamento dei suoi tifosi. Con 23 reti, è il secondo difensore più prolifico nella storia della Roma, un traguardo che lo rende felice ma non costituisce un’ossessione.
Un pensiero è andato anche alla Nazionale e alla delusione per la mancata qualificazione al Mondiale. Secondo Mancini, la federazione ha fatto le scelte migliori per il rilancio del calcio italiano, indicando in Roberto Mancini e Claudio Ranieri “le persone giuste per ripartire”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nei settori giovanili per assicurare un futuro competitivo al movimento.
Infine, il giocatore ha rivelato una sua passione recente nata per caso, a seguito di un infortunio al tallone: il ciclismo. “Mi sono appassionato, vedevo in tv il Tour e il Giro d’Italia. Ora faccio tanti chilometri e mi sembra di non aver fatto niente”, ha concluso, raccontando delle sue uscite in bicicletta sulle salite toscane.








