PalaMaggiò, il gigante addormentato: il progetto da 15 milioni di euro resta ancora solo sulla carta

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PalaMaggiò di Caserta
PalaMaggiò di Caserta

CASERTA – L’impiantistica sportiva casertana attraversa una crisi profonda e prolungata, trasformando le gloriose strutture del passato in simboli di abbandono in attesa di recupero. Al centro di questo malcontento c’è lo stato del Palamaggiò, lo storico tempio del basket eretto nel 1982 con 7.000 posti che ha visto la Juvecaserta toccare il cielo d’Italia. Torna alla ribalta dell’opinione pubblica alla luce della recente promozione della squadra di basket in A2.

Nonostante i protocolli d’intesa firmati e gli annunci per la nascita del nuovo Palasport, l’immobile versa in una fase transitoria di inattività. Va precisato che oggi la struttura è di proprietà privata, ma continua a rappresentare per la cittadinanza un patrimonio affettivo ed eccezionale, oltre che uno dei pochissimi complessi di grande ampiezza presenti sul territorio. Sul tavolo c’è un ambizioso piano di riqualificazione destinato a trasformarlo in un’arena polifunzionale all’avanguardia, completa di spazi commerciali e cinema. Il progetto fu lanciato nel dicembre 2023 con l’obiettivo di diventare la più grande struttura per eventi e musica del sud. Il progetto prevede di realizzare un centro polifunzionale per spettacoli e sport, per ospitare concerti, allenamenti e competizioni delle squadre sportive al chiuso e concerti all’aperto. Una sorta di distretto urbano polifunzionale. Previsti zone food e drink e ampi parcheggi, oltre all’ampliamento degli spalti a 8mila posti.

Tuttavia, i progetti non si sono tramutati ancora in fatti visibili, lasciando il palazzetto in una area da recuperare e alimentando il rammarico dei tifosi bianconeri, riacceso specialmente dopo la promozione della squadra in Serie A2. A rendere ancora più surreale il panorama è l’inadeguatezza delle alternative locali. Il Palapiccolo, edificato nel lontano 1969 e dotato di soli 2.100 posti, risulta del tutto insufficiente sia per capienza che per requisiti logistici ad ospitare un campionato di massima serie. Il palazzetto dello sport, detto anche PalaPiccolo, è un’arena coperta di proprietà dell’ente Provincia di Caserta. È stato costruito in occasione del Campionato europeo maschile di pallacanestro 1969 di Napoli.

Non va meglio per un altro impianto sportivo pubblico: persino lo Stadio del Nuoto di via Laviano, struttura gestita dagli enti locali, rimane desolatamente chiuso da mesi negando il diritto allo sport a centinaia di atleti e appassionati. Di fronte a questa paralisi organizzativa, tra i cittadini sorge spesso un amaro paragone con la storia antica: il celebre Teatro di Epidauro in Grecia, edificato nel 360 a.C. per contenere oltre 14.000 spettatori, è tuttora perfettamente funzionante e operativo a distanza di oltre duemila anni.

Tra burocrazia bloccata e promesse mai mantenute, Caserta si ritrova così priva di luoghi di aggregazione sportiva di alto livello, costretta ad assistere inerme al lento sgretolamento dei suoi spazi più iconici.

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