La strategia di mercato dell’Inter, basata sulla necessità di vendere prima di acquistare, sta rallentando le trattative in entrata. Nonostante le operazioni già concluse, il bilancio tra acquisti e cessioni resta un fattore determinante per sbloccare nuovi colpi.
Sul fronte delle partenze, il club ha incassato circa 26,5 milioni di euro dalla cessione di Denzel Dumfries al Real Madrid per 20 milioni e dai riscatti di Franco Carboni da parte del Parma per 2,5 milioni e di Sebastiano Esposito da parte del Cagliari per 4 milioni. A queste si aggiungono le partenze a parametro zero di Stefan de Vrij, Francesco Acerbi e Matteo Darmian, oltre alla vendita del portiere Yann Sommer al Bruges.
Le entrate hanno invece comportato una spesa complessiva di circa 45 milioni di euro. La società ha finalizzato l’arrivo a parametro zero del difensore John Stones dal Manchester City e ha acquistato il portiere Ivan Provedel dalla Lazio per 3 milioni. A questi si sommano i 15 milioni per il riscatto di Manuel Akanji e i 23 milioni investiti per riportare a Milano il centrocampista Aleksandar Stankovic. È stato inoltre definito l’ingaggio del trequartista Yanis Massolin dal Modena per 3,5 milioni più bonus.
Il principale ostacolo per le nuove operazioni è rappresentato dalla necessità di liberare posti in rosa, una situazione esemplificata dal reparto difensivo. Il ritorno dal prestito al Marsiglia di Benjamin Pavard ha creato un ingorgo. Il difensore francese ha rifiutato nuove destinazioni, occupando di fatto uno slot che l’Inter avrebbe voluto destinare a un nuovo innesto.
Questa situazione sta bloccando la trattativa per Cristian Romero. Il difensore argentino del Tottenham è un obiettivo primario, ma senza un’uscita nel reparto arretrato l’affare non può decollare. Nel frattempo, l’Atletico Madrid di Diego Simeone ha mostrato un forte interesse per l’ex atalantino, complicando ulteriormente i piani nerazzurri. Attribuire la responsabilità del potenziale mancato arrivo a un singolo giocatore sarebbe una semplificazione, poiché le dinamiche sono legate alla gestione dell’intera rosa.
Un discorso simile si applica anche ad altri reparti. A centrocampo, la permanenza di giocatori come Kristjan Asllani e Davide Frattesi rende difficile l’inserimento di nuovi profili, come l’inglese Curtis Jones del Liverpool, un altro obiettivo del club.
Paradossalmente, la situazione più stagnante riguarda il ruolo di esterno destro. Nonostante la partenza di Dumfries abbia liberato un posto e garantito liquidità, la società non ha ancora ingaggiato un sostituto. Dopo aver sondato senza successo le piste che portavano a Marco Palestra e Anan Khalaili, ora anche l’operazione per Moussa Diaby del Bayer Leverkusen appare a rischio, evidenziando una difficoltà generale nel finalizzare le trattative.




