Estudiantes, Joaquín Correa torna a casa: è ufficiale

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Cronache Mercato
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Joaquín Correa ha chiuso il cerchio della sua carriera. L’attaccante argentino è tornato ufficialmente all’Estudiantes, il club che lo ha lanciato nel calcio professionistico prima del lungo percorso in Europa. Si tratta di un ritorno dal forte valore simbolico, che ha riportato il “Tucu” nel luogo dove tutto è iniziato.

Il club di La Plata ha annunciato di aver concluso l’acquisto del cartellino a titolo definitivo dal Botafogo. Il calciatore classe 1994 ha firmato un contratto di durata biennale, con scadenza fissata a giugno 2028. La volontà del giocatore di rientrare in patria ha giocato un ruolo determinante nell’accelerare la trattativa fino all’esito positivo.

Dietro questa operazione di mercato c’è stata la forte determinazione del presidente Juan Sebastián Verón, figura iconica dell’Estudiantes ed ex centrocampista con un passato importante anche in Italia. La “Brujita” ha spinto con grande convinzione per riportare il fantasista in maglia biancorossa, forte di un legame che va oltre il semplice rapporto professionale. Verón, infatti, è stato compagno di squadra di Correa agli inizi della sua carriera, contribuendo in prima persona alla sua crescita nel settore giovanile e poi in prima squadra.

Un contributo decisivo per la buona riuscita del trasferimento è arrivato anche dall’agente del calciatore, Alessandro Lucci. Il procuratore ha lavorato intensamente per ridurre la distanza economica tra la richiesta del Botafogo e l’offerta dell’Estudiantes, riuscendo a trovare un’intesa che ha soddisfatto tutte le parti coinvolte.

Per Correa si apre ora un nuovo capitolo dopo un’intensa avventura nel calcio europeo. Il suo viaggio nel Vecchio Continente è iniziato nel gennaio 2015 con l’approdo alla Sampdoria, per poi proseguire con la definitiva consacrazione alla Lazio. L’esperienza successiva all’Inter è stata invece caratterizzata da prestazioni altalenanti.

La scelta di tornare a La Plata rappresenta per lui una grande opportunità di ritrovare continuità di rendimento, entusiasmo e il calore di un pubblico che non ha mai dimenticato il suo talento. Sarà l’occasione per mettersi nuovamente in gioco e guidare la squadra che lo ha visto muovere i primi passi nel grande calcio.

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