Fiorentina, ecco Arthur Atta: il retroscena sul colpo

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Cronache Mercato
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Arthur Atta ha impiegato pochissimo tempo per conquistare l’ambiente viola. Nell’amichevole contro il Deportivo a Coruna, al Viola Park, il giovane francese ha infiammato i tifosi con una giocata di alta scuola, diventata subito virale. Con una sequenza di suola, esterno e tacco ha eluso tre avversari in uno spazio ristretto, offrendo un assaggio del suo enorme talento.

Quel lampo di classe ha confermato le attese che hanno accompagnato il suo trasferimento. L’operazione che ha portato il classe 2003 a Firenze è stata significativa: la Fiorentina ha versato all’Udinese 25 milioni di euro, a cui si potranno aggiungere fino a 5 milioni di bonus legati a obiettivi sportivi.

L’accordo include anche una clausola del 30% a favore dell’Udinese su una futura rivendita. La dirigenza viola ha però negoziato la possibilità di ridurre tale percentuale con ulteriori esborsi, fino a un limite del 10%, garantendosi così maggior controllo sul futuro patrimonio legato al calciatore.

L’audacia di questo investimento ha generato sorpresa persino all’interno della società. Come svelato da un retroscena, l’idea di ingaggiare Atta ha inizialmente spiazzato la dirigenza. A inizio giugno, quando il ds Fabio Paratici ha proposto il profilo del francese all’area tecnica, la reazione di un collaboratore è stata di totale incredulità.

“Fabio, scusa, ma come possiamo permetterci uno come lui?”, sarebbe stata la domanda, a testimonianza di un valore percepito come fuori portata per le casse del club. Lo scetticismo, però, non ha fermato la determinazione della dirigenza.

È seguito infatti un intenso lavoro diplomatico durato circa quattro settimane. La trattativa è stata condotta sotto traccia per superare la concorrenza di diversi club, tra cui il Milan, che avevano manifestato interesse per il centrocampista.

Alla fine, Atta ha scelto con convinzione il progetto tecnico presentato dalla Fiorentina, vedendolo come il contesto ideale per la sua crescita. Il suo acquisto rappresenta un investimento strategico: un giovane di grande talento, costoso ma con enormi margini di miglioramento tecnico ed economico.

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