Il futuro di Michele Di Gregorio alla Juventus si è fatto incerto. Nonostante un pre-campionato fino a quel momento positivo, una recente prestazione ha riaperto il dibattito interno sul suo ruolo in squadra. Di conseguenza, il mercato in uscita ha iniziato a muoversi con club esteri che hanno manifestato un primo, significativo interesse per il portiere.
Il campanello d’allarme è suonato durante il test amichevole contro l’Inter. La partita è stata macchiata da un errore evidente in occasione del secondo gol subito dalla formazione bianconera. In quella circostanza, l’estremo difensore non è riuscito a gestire una conclusione non irresistibile, un intervento incerto che ha permesso agli avversari di raddoppiare e che ha riportato a galla vecchi dubbi sulla sua affidabilità nei momenti chiave. Fino a quel momento, la sua preparazione estiva era stata impeccabile, con la porta inviolata nelle precedenti uscite.
Queste incertezze tecniche non rappresentano una novità per l’ambiente juventino. L’allenatore Luciano Spalletti, infatti, fin dall’inizio della sessione di mercato ha espresso alla dirigenza la necessità di un portiere con caratteristiche diverse. Il tecnico cerca un profilo più adatto al suo stile di gioco, che richiede grande sicurezza con i piedi per avviare l’azione dal basso e una reattività superiore tra i pali, qualità che non sempre l’ex portiere del Monza ha dimostrato di possedere con continuità.
La dirigenza della Vecchia Signora si trova quindi a gestire una doppia dinamica di mercato. Da un lato, la ricerca di un nuovo numero uno non ha ancora prodotto risultati concreti, lasciando l’operazione in entrata in una fase di stallo. Dall’altro, si è aperta concretamente la porta per una cessione, il cui ricavato potrebbe finanziare l’acquisto del sostituto o semplicemente liberare un posto strategico in rosa.
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’interesse per il classe 1997 non manca. Oltre a generici sondaggi registrati da alcuni club di Premier League, due società si sono mosse in modo più specifico. Si tratta dell’Olympique Marsiglia, in Francia, e del Valencia, in Spagna. Entrambe hanno avviato contatti esplorativi per comprendere i margini di una potenziale trattativa e i costi dell’operazione.
La Juventus, dal canto suo, ha inserito ufficialmente il portiere nella lista dei giocatori cedibili e ora attende sviluppi concreti. I semplici sondaggi dovranno trasformarsi in proposte formali perché il club si sieda al tavolo delle negoziazioni. La società è pronta ad ascoltare le offerte e a valutare la migliore soluzione, consapevole che il futuro della propria porta dipenderà molto dalle prossime settimane di calciomercato.





