La prestazione nell’amichevole contro l’Inter ha fatto scattare l’allarme in casa Juventus. L’errore di Michele Di Gregorio, che ha spianato la strada al secondo gol nerazzurro, ha confermato una serie di incertezze già emerse nella scorsa stagione e ha convinto la dirigenza a intervenire con decisione sul mercato.
La società ha quindi dato mandato al direttore sportivo Frederic Massara e all’amministratore delegato Giovanni Carnevali di trovare un nuovo numero uno. La priorità resta chiara: individuare una soluzione in prestito, una scelta dettata dalla necessità di non appesantire ulteriormente il bilancio.
Il primo nome sulla lista dei desideri è Zion Suzuki. Il portiere giapponese del Parma è molto apprezzato dal tecnico Luciano Spalletti, che ne ammira l’abilità nel gioco con i piedi e gli ampi margini di crescita. La trattativa, però, si presenta decisamente complessa.
Suzuki è infatti a un passo dal trasferirsi al Paris Saint-Germain per una cifra vicina ai 35 milioni di euro. La strategia bianconera sarebbe quella di sfruttare i buoni rapporti con il club parigino, consolidati con l’affare Kolo Muani, per ottenere il giocatore in prestito annuale subito dopo il suo approdo in Francia. L’operazione non sarà affatto semplice: il PSG potrebbe chiedere un premio di valorizzazione e il tecnico Luis Enrique starebbe valutando di trattenere il giapponese.
Per questo motivo, la dirigenza juventina tiene aperta una pista altrettanto concreta, quella che porta a Guglielmo Vicario. L’estremo difensore italiano del Tottenham è considerato fuori dai piani del suo allenatore, Roberto De Zerbi, e avrebbe già dato la sua piena disponibilità a un ritorno in Serie A.
L’affare Vicario diventerebbe fattibile a una condizione precisa: che il Tottenham accetti la formula del prestito secco, senza inserire alcun tipo di obbligo di riscatto futuro. Anche in questo caso, sarà necessario avviare una negoziazione approfondita con gli Spurs per definire i dettagli economici dell’accordo.
Oltre ai due candidati principali, sta emergendo con forza una terza via che guadagna posizioni nelle ultime ore. Si tratta di Anatoliy Trubin, portiere ucraino in forza al Benfica, considerato un’alternativa valida e di alto profilo.
Il casting per la porta della Juventus prosegue dunque senza sosta. La sensazione è che, al di là delle preferenze tecniche, la scelta finale sarà fortemente condizionata da fattori economici, orientando il club verso la soluzione più sostenibile dal punto di vista finanziario.









