NAPOLI – Non si ferma la pressione dello Stato nelle roccaforti della criminalità organizzata. All’alba di oggi, 9 agosto 2026, i Carabinieri della compagnia di Napoli Stella hanno messo in atto una vasta operazione “alto impatto” che ha interessato i quartieri di Secondigliano e Scampia, aree da sempre al centro di complesse dinamiche di spaccio e controllo del territorio. Un’azione capillare, che ha visto i militari setacciare palmo a palmo strade, piazze, edifici e aree comuni, con l’obiettivo di smantellare le piazze di spaccio e riaffermare la presenza delle istituzioni.
Il cuore dell’operazione si è concentrato nel famigerato complesso di edilizia popolare noto come le “Case dei Puffi”, un labirinto di cemento che da decenni rappresenta uno dei più attivi mercati di droga a cielo aperto della città. È qui, negli anfratti più impensabili della vita quotidiana, che i pusher nascondono la merce mortale. E proprio qui i Carabinieri hanno inferto un duro colpo alla rete di spaccio. Durante l’ispezione delle aree comuni, l’attenzione dei militari è stata attirata da alcuni dettagli fuori posto. Tra i secchi dell’immondizia e all’interno di anonimi vani dei contatori elettrici, abilmente occultate per sfuggire a controlli superficiali, sono state rinvenute ben 252 dosi di sostanze stupefacenti, pronte per essere vendute.
Nel dettaglio, il sequestro comprende un variegato campionario delle droghe più richieste sul mercato locale: 50 dosi di crack, la devastante cocaina a base libera; 110 dosi di cobret, un derivato dell’eroina di pessima qualità, tristemente noto per i suoi effetti rapidi e distruttivi e per il suo basso costo che lo rende accessibile a una vasta platea di tossicodipendenti; 78 dosi di eroina e, infine, 14 dosi di cocaina. Un piccolo arsenale di morte, sottratto al mercato illegale, che testimonia la continua attività delle piazze di spaccio nonostante la costante pressione delle forze dell’ordine. La droga, suddivisa in dosi preconfezionate, è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad analisi di laboratorio per accertarne con precisione il principio attivo.
Ma i controlli non si sono limitati alla ricerca di stupefacenti. L’operazione mirava a un controllo a 360 gradi del territorio e delle persone sottoposte a misure restrittive. In questo contesto, è stata denunciata in stato di libertà per il reato di evasione una donna di 26 anni, residente nel complesso. La giovane, che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, è stata sorpresa dai militari proprio mentre si apprestava a lasciare l’appartamento, violando palesemente le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
L’operazione odierna si inserisce in una strategia più ampia, volta a bonificare aree complesse e a non dare tregua alle organizzazioni criminali che le controllano. Ogni dose sequestrata, ogni anfratto “ripulito”, ogni violazione accertata rappresenta un passo avanti nel difficile percorso per restituire piena legalità e vivibilità a quartieri troppo a lungo ostaggio della Camorra. Le indagini proseguono ora per risalire ai responsabili della detenzione dello stupefacente, confermando che la guardia dello Stato a Scampia e Secondigliano resta alta.










