Il Milan ha messo un punto sulla questione che ha tenuto banco negli ultimi giorni, relativa al rientro posticipato di due colonne della squadra, Mike Maignan e Adrien Rabiot. In un periodo cruciale, con l’inizio ufficiale della stagione ormai alle porte, la dirigenza ha voluto fare chiarezza per placare le discussioni e il malcontento emerso tra una parte della tifoseria.
La vicenda è stata uno dei punti centrali discussi durante un importante vertice strategico tenutosi a Milano, che ha visto protagonisti il proprietario Gerry Cardinale e il tecnico Ruben Amorim. In questa sede, oltre a definire le linee guida per il mercato e la gestione degli esuberi, si è affrontato direttamente il tema del permesso concesso ai due giocatori francesi.
Il club ha confermato ufficialmente la versione circolata nei giorni scorsi. La decisione di concedere a Maignan e Rabiot alcuni giorni di riposo supplementare, posticipando il loro ritorno in gruppo al 16 agosto, è stata presa in piena autonomia dall’allenatore Amorim, che ha ricevuto il totale avallo della società. I due giocatori, reduci da una stagione lunga e dispendiosa culminata con le fatiche dei Mondiali, beneficeranno quindi di un recupero psico-fisico mirato, sebbene questo li porterà a aggregarsi alla squadra a ridosso del debutto in campionato contro il Torino.
Con questa presa di posizione, il Milan ha smentito categoricamente e con fermezza le ipotesi secondo cui il ritardo potesse nascondere malumori o strategie legate al calciomercato. Non c’è alcun caso di mercato né alcuna frattura con i giocatori. Si è trattato di una scelta ponderata, basata su valutazioni di natura esclusivamente tecnica e atletica, finalizzata a garantire che entrambi gli atleti possano presentarsi al via della stagione nelle migliori condizioni possibili per affrontare i numerosi impegni.
La società, come emerso dal confronto tra Cardinale e Amorim, si aspetta ora che questa gestione personalizzata venga ripagata con prestazioni di altissimo livello. La fiducia concessa ai due leader dello spogliatoio rappresenta un investimento sul loro rendimento. L’attenzione si sposta quindi dal dibattito mediatico al rettangolo di gioco, dove Maignan e Rabiot saranno chiamati a dimostrare, con i fatti, la validità della scelta tecnica che li ha riguardati.




