Lecce, pugno duro con Banda: chiesta la squalifica

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Cronache Mercato
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La battaglia legale tra il Lecce e Lameck Banda è ufficialmente iniziata. L’attaccante, dopo essersi recato in patria per celebrare il suo matrimonio, non ha più fatto ritorno in Italia per affrontare la nuova stagione con la maglia del club salentino, innescando una dura reazione da parte della società.

Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha spiegato i contorni di una vicenda che ora si sposterà nelle aule dei tribunali sportivi. L’obiettivo del Lecce è ottenere una lunga squalifica per il calciatore e sanzioni per il club libico Al Swehli, che starebbe tentando di tesserarlo irregolarmente.

Il nodo della questione è il contratto del giocatore. “Banda ha un contratto che lo lega al Lecce fino a giugno 2027”, ha chiarito Sticchi Damiani. “Lo scorso maggio lo abbiamo anche convocato in sede: assistito dai suoi vecchi procuratori, ha firmato un documento di adesione al nostro esercizio dell’opzione di rinnovo”. Un atto formale che, secondo il club, non lascia spazio a interpretazioni.

A rendere la situazione ancora più amara è il retroscena svelato dal presidente, che testimonia come i rapporti fossero ottimi fino a poco tempo fa. “A giugno mi ha chiesto di anticipargli parte del suo stipendio per affrontare le ingenti spese del matrimonio e come sempre ho acconsentito”. Un gesto di fiducia tradito poche settimane dopo.

Sul fronte mercato, il presidente ha smentito l’esistenza di una vera trattativa per la sua cessione. “Abbiamo ricevuto un’offerta molto bassa dall’Al-Fateh, inferiore a quanto avevamo investito per acquistarlo. Abbiamo rifiutato e la storia è finita lì”.

L’improvvisa rottura è avvenuta dopo che il calciatore aveva comunicato i dettagli del suo volo di rientro. “Tutto d’un tratto è sparito, lasciando che fossero i suoi amici a comunicare le sue intenzioni. Il fatto che abbia fatto parlare sui media soggetti anonimi per denigrare il Lecce è sintomatico del livello di questa vicenda”.

Secondo la dirigenza giallorossa, si tratta di un piano orchestrato. “Hanno progettato, con la complicità del calciatore, un’azione per portarlo via senza pagare un euro. Hanno provato a chiedere il transfer alla Figc, che ovviamente ha detto di no. Ma adesso busseranno alle porte della Fifa”.

Il Lecce è pronto a dare battaglia. “È probabile che il giocatore inizi abusivamente la stagione con l’Al Swehli. Il nostro obiettivo è far sì che il tribunale quantifichi correttamente il risarcimento del danno per la rottura unilaterale del contratto. Altrimenti si crea un precedente che legittima un clima da ‘tutti contro tutti'”.

La richiesta finale è netta: “Il calciatore merita di essere squalificato, mentre la società libica di essere esclusa dalle negoziazioni del calciomercato. È una vicenda che va trasformata in un’occasione di rilancio”.

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