Roma, Dybala illumina contro il Dortmund

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Cronache Mercato
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La Roma ha concluso il suo programma di preparazione estiva con l’ultima amichevole internazionale, una sfida impegnativa contro il Borussia Dortmund al Signal Iduna Park. La partita, terminata con una sconfitta di misura, ha fornito indicazioni preziose al tecnico Daniele De Rossi, mettendo in luce un potenziale offensivo di altissimo livello ma anche alcune fragilità difensive da sistemare prima dell’inizio del campionato.

Il protagonista assoluto della serata è stato Paulo Dybala. L’attaccante argentino ha sbloccato la partita con un gol di pregevole fattura nei primi minuti e ha costantemente acceso la manovra offensiva giallorossa. La sua prestazione è stata un campionario di classe, visione di gioco e condizione fisica incoraggiante, come dimostra lo splendido assist fornito a Castro oltre il settantesimo minuto. Quando è in salute, la sua capacità di cambiare il volto della squadra rimane ineguagliabile e la sua tenuta atletica per gran parte del match è il segnale più positivo.

Tra le note liete si è distinto anche il portiere Mile Svilar. Nonostante il gol subito sull’1-2 da Ryerson, sul quale ha quasi compiuto un miracolo, ha tenuto in piedi la squadra con interventi decisivi, in particolare a inizio ripresa. Ha confermato la sua crescita, trasmettendo sicurezza dietro una linea difensiva apparsa a tratti insicura e disattenta.

Una garanzia si è rivelato anche Bryan Cristante. Il centrocampista ha offerto la solita prestazione di sostanza e intelligenza tattica, risultando prezioso sia in fase di interdizione sia in quella di costruzione. La sua duttilità e il suo ordine hanno dato equilibrio a un reparto che sta ancora perfezionando i propri meccanismi in questo precampionato.

Non tutte le indicazioni sono state però positive. Matías Soulé ha faticato a trovare la sua posizione in campo, vivendo una serata difficile. La sua coesistenza con un Dybala così ispirato non ha funzionato, facendolo apparire l’ombra di sé stesso e limitandone l’incisività. La sua prestazione opaca potrebbe alimentare le voci di mercato che lo riguardano.

Anche il pacchetto arretrato ha mostrato più di una crepa. I difensori, in particolare i braccetti Mancini ed Hermoso, sono andati in seria difficoltà contro la velocità e la vivacità degli attaccanti tedeschi come Karetsas e Inacio. La loro fatica nel contenere le iniziative avversarie ha evidenziato la necessità di lavorare sull’assetto difensivo.

Infine, una serata di apprendistato per il giovane El Aynaoui. Schierato a centrocampo, ha sofferto la fisicità di avversari imponenti come Bellingham jr e Nmecha, faticando a entrare nel vivo del gioco. L’esperienza ha dimostrato che il percorso di crescita per competere a questi livelli richiede ancora tempo e lavoro.

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