La posizione di Rafael Leão al Milan è stata messa in discussione. La vittoria in amichevole contro il Manchester United, ottenuta senza l’attaccante portoghese costretto a fermarsi per un problema muscolare, ha evidenziato un nuovo equilibrio tattico per la squadra. Il tecnico Rúben Amorim ha poi confermato che il numero 10 non è più considerato un elemento insostituibile.
Il problema tattico legato a Leão riguarda il suo scarso contributo in fase difensiva, una questione che i precedenti allenatori hanno gestito con approcci diversi. Amorim ha scelto di non adattare il sistema di gioco alle caratteristiche del singolo, e la prestazione contro la squadra inglese ne è stata la prova. Alphadjo Cissé, schierato al suo posto, ha offerto un grande lavoro in fase di non possesso e pressione alta, elementi fondamentali per il calcio del nuovo allenatore.
Al termine della partita, le parole di Amorim sono state esplicite. “Non so quale sarà il suo futuro. È un nostro giocatore e siamo felici di lui, ma è un calciatore costoso. Deve lottare”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la prestazione di Cissé renderà la competizione interna più accesa. Ha inoltre menzionato il rientro di Pulisic e il cambio di ruolo di Saelemaekers come ulteriori alternative, avvisando di fatto Leão che, in caso di permanenza, il suo posto da titolare non sarà più garantito.
Questo scenario si inserisce in un contesto di mercato complesso. A fine maggio, lo stesso giocatore aveva manifestato il desiderio di una “nuova avventura”, aprendo a una possibile cessione. Tuttavia, le offerte concrete tardano ad arrivare. Il Galatasaray ha presentato una proposta da 30 milioni più 5 di bonus, ritenuta insufficiente dal Milan. Il Fenerbahce resta una possibilità, ma legata a un’eventuale qualificazione in Champions League.
Dalla Premier League, al momento, non sono arrivate manifestazioni di interesse concrete. La dirigenza non considera più il giocatore incedibile, e in settimana è previsto un incontro tra l’esterno e il presidente Cardinale per definire il futuro. La situazione per l’attaccante portoghese è quindi cambiata: da protagonista assoluto a giocatore con un futuro incerto, chiamato a riconquistare la fiducia dell’ambiente o a trovare una nuova sistemazione che soddisfi le richieste del club.




