Petrenga (FdI): “Vannacci non ci spaventa. Contano le urne. Grazzanise sulla strada giusta”

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Giovanna Petrenga
Giovanna Petrenga

CASERTA – L’ascesa del generale Vannacci non preoccupa più di tanto Fratelli d’Italia: lo dichiara la senatrice di FdI Giovanna Petrenga, componente delle commissioni Giustizia ed Esteri, che ricorda la differenza fra i sondaggi e l’effettivo responso delle urne.

A che punto è la nuova legge elettorale e cosa pensa della reintroduzione delle preferenze?

“Al rientro dalle ferie la chiudiamo e in seguito sarà rimandata alla Camera. Quanto alle preferenze, il nostro partito e in particolare la leader Giorgia Meloni ritiene che il popolo debba dare la sua preferenza, tanto che la norma è stata votata al Senato ponendo la fiducia. Del resto, penso che su questo tema i tre partiti del centrodestra siano d’accordo”.

Come partito temete che l’ascesa di Futuro nazionale con Vannacci possa privarvi di voti?

“Quando un partito guadagna voti ovviamente dovrà toglierli a qualcuno. Per quanto ci riguarda, però, vedo la presidente serena, al lavoro come sempre per risolvere i problemi. I vari sondaggi danno numeri sempre diversi, ma si vedrà alle urne quali saranno i risultati. E questi dipendono anche dai programmi”.

Il centrodestra va verso le elezioni politiche del 2027 con posizioni diverse in politica estera, in particolare sull’Ucraina. Questo potrebbe portare a un calo di consensi?

“Non credo che possa influenzare il voto. A livello internazionale la nostra presidente ha parlato con tutti e la sua posizione è condivisa. Sull’Ucraina fin dall’inizio la Lega ha avuto una posizione diversa, ma la maggior parte della coalizione condivide la linea generale”.

In commissione Giustizia, dopo la sconfitta nel referendum, si parla ancora di riforme?

“Andiamo avanti con gli argomenti in programma: alla Camera, e presto al Senato, si stanno ascoltando i territori per potenziare il personale degli uffici giudiziari, come ci viene chiesto dalle Procure e soprattutto dai sindaci. Il personale è molto ridotto e su questo problema ascoltiamo anche la classe forense, che viene danneggiata da questa situazione”.

I recenti scioglimenti di amministrazioni locali in Campania hanno portato alla ribalta la questione delle infiltrazioni criminose nei Comuni. Come arginare questo fenomeno?

“Chi decide di fare politica, per prima cosa deve farsi un esame di coscienza e rendersi conto se è in grado di farlo. Se non è così, cambi mestiere”.

Condivide l’affermazione dell’ex ministro Sangiuliano secondo la quale le liste civiche sono il principale strumento attraverso cui i poteri criminali si infiltrano nelle amministrazioni?

“Per me, che le liste siano civiche o di partito, il problema è l’essere umano, che deve avere l’onestà intellettuale per guardare negli occhi i cittadini”.

Le sembra che il progetto dell’aeroporto civile di Grazzanise sia finalmente sulla strada giusta?

“Certamente: il progetto andrà avanti, il ministero della Difesa è stato chiaro e ha confermato l’attenzione allo scalo. L’inserimento nel Piano nazionale degli aeroporti è significativo”.

Lei da Soprintendente si è occupata della Reggia di Caserta. Come vede l’attuale momento del complesso vanvitelliano?

“Il calo dei visitatori rispetto agli anni scorsi è facilmente spiegabile con l’aumento delle temperature che ha frenato le partenze, come sta succedendo anche per Napoli e ovunque. Quando ho finito il mio mandato avevo avviato il progetto di mettere in rete i siti reali, da Caserta a Carditello e a San Leucio, e avevo in mente di far firmare il protocollo ai sindaci interessati. Adesso si torna a parlarne: il reggente Tarasco si è subito prodigato per il collegamento fra i vari siti”.

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