Patrick Vieira è stato nominato nuovo commissario tecnico del Senegal. La federazione calcistica senegalese ha ufficializzato l’accordo con l’ex centrocampista francese, che ha firmato un contratto per guidare la nazionale con effetto immediato, aprendo un nuovo capitolo per i Leoni della Teranga.
La scelta rappresenta un cerchio che si chiude per Vieira, nato a Dakar nel 1976 e trasferitosi in Francia in giovane età. Proprio con la maglia dei “Bleus” ha costruito una carriera leggendaria, vincendo da protagonista il Mondiale del 1998, l’Europeo del 2000 e una Confederations Cup, diventando uno dei centrocampisti più dominanti della sua generazione.
Da calciatore, il suo nome è legato indissolubilmente all’Arsenal, club di cui è stato capitano e simbolo, guidando la squadra degli “Invincibili” alla storica vittoria della Premier League senza subire sconfitte nella stagione 2003-2004. La sua carriera lo ha visto militare anche in Italia, dove ha vestito le maglie di Milan, Juventus e Inter, conquistando quattro scudetti consecutivi con i nerazzurri, prima di concludere il percorso da giocatore al Manchester City.
Appese le scarpe al chiodo, Vieira ha intrapreso la carriera da allenatore partendo dal settore giovanile del Manchester City. La sua prima esperienza in una prima squadra è arrivata in MLS con il New York City FC, per poi tornare in Europa e sedersi sulle panchine di Nizza, Crystal Palace e, più recentemente, Strasburgo.
In queste esperienze ha mostrato una chiara filosofia di gioco, alternando fasi di calcio propositivo a una solida organizzazione difensiva, seppur con risultati altalenanti. Ora lo attende una sfida affascinante e complessa: prendere le redini di una delle nazionali africane più talentuose, ricca di giocatori che militano nei migliori campionati europei.
L’obiettivo principale sarà la qualificazione alla Coppa del Mondo 2026 e la conquista della prossima Coppa d’Africa, trofeo che il Senegal ha vinto nel 2021. La federazione ha puntato su una figura di caratura internazionale, capace di gestire un gruppo di stelle e di portare una mentalità vincente, forgiata in anni di successi ai massimi livelli del calcio mondiale. La sua nomina è stata accolta con grande entusiasmo, vista come il ritorno a casa di un figlio illustre del paese.





