Atalanta, massima sicurezza per la sfida con l’Hapoel

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Cronache Mercato
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L’Atalanta si prepara ad affrontare l’Hapoel Tel Aviv a Bergamo per la partita di andata delle qualificazioni di Conference League, la terza competizione calcistica europea. La presenza della squadra israeliana e dei suoi sostenitori ha innescato un livello di allerta molto elevato, portando all’adozione di misure di sicurezza senza precedenti per un evento sportivo in città.

Il contesto internazionale, segnato dalle operazioni militari nella Striscia di Gaza, ha alimentato un ampio movimento che chiede l’esclusione di Israele dalle competizioni sportive. Anche a Bergamo, diverse associazioni e gruppi hanno chiesto l’annullamento dell’incontro e organizzato manifestazioni di dissenso pacifico, aumentando la delicatezza della gestione dell’ordine pubblico.

Per garantire lo svolgimento sereno dell’evento, che si terrà alla New Balance Arena, si sono tenute diverse riunioni strategiche in questura e prefettura. È stato predisposto un eccezionale dispositivo di sicurezza, con il dispiegamento di circa 350 agenti, secondo stime non ufficiali. Il ministero dell’Interno ha inoltre autorizzato l’invio di rinforzi da altre città, l’impiego di un elicottero per il monitoraggio aereo e l’attivazione di sofisticate apparecchiature anti drone.

Proprio per neutralizzare la minaccia proveniente dal cielo, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha emesso una “Notice to Air Mission” (Notam). Questo avviso speciale ha istituito un divieto assoluto di sorvolo su un’ampia area attorno allo stadio per qualsiasi tipo di velivolo, inclusi i droni amatoriali. La restrizione è entrata in vigore dal pomeriggio precedente la partita e resterà attiva fino al completo deflusso degli spettatori.

Anche i controlli per l’accesso all’impianto sono stati resi più rigidi. La questura ha richiesto alla società Atalanta di aumentare il numero di steward agli ingressi e di intensificare le ispezioni su bandiere e striscioni. In questo quadro, è stato deciso di vietare l’esposizione di bandiere della Palestina all’interno dello stadio per prevenire possibili tensioni.

La squadra israeliana è arrivata in città con due giorni di anticipo, mentre l’arrivo di circa mille tifosi ospiti è stato gestito con un piano dedicato. I supporter, atterrati all’aeroporto di Bergamo, saranno scortati dalle forze dell’ordine direttamente al settore a loro riservato, la Curva Sud, per minimizzare ogni potenziale contatto a rischio all’esterno dello stadio.

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