VILLA LITERNO – False polizze assicurative e bancali di pellet offerti sul web, pagamenti incassati su conti e carte intestati a terzi e prodotti mai consegnati. È l’ipotesi al centro dell’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il procuratore aggiunto Graziella Arlomede ha chiesto il rinvio a giudizio di otto persone.
A rischiare il processo sono Giovanni Fiondella, 40enne di Villa Literno; Andrea e Maria Modesto, rispettivamente di 43 e 40 anni, entrambi di Capodrise; Maria Francesca Russo, 30enne di Casagiove; Maddalena Martucci, 53enne di Santa Maria Capua Vetere; Angela Barra, 47enne di Marcianise; Giuseppe Bernardo, 46enne di Marcianise; e Giuseppe Mattioli, 38enne di Caserta. L’associazione per delinquere è contestata a Fiondella, ai due Modesto, a Russo e Martucci. Secondo la Procura, il gruppo avrebbe utilizzato le identità di persone compiacenti o ignare per aprire conti correnti e carte prepagate e intestare utenze telefoniche destinate alle truffe. Le condotte sarebbero state commesse a Caserta e provincia dall’agosto 2021 almeno fino al giugno 2023.
Fiondella viene indicato come presunto promotore e organizzatore, con il compito di gestire le somme, coordinare le attività e distribuire i ruoli. Andrea Modesto avrebbe procurato persone disposte a prestare la propria identità e raccolto documenti e schede telefoniche. Un ruolo analogo è attribuito a Maria Modesto. Russo e Martucci avrebbero invece reperito intestatari per conti, carte e utenze. Numerosi episodi riguardano polizze Rc auto pubblicizzate come riconducibili a note compagnie. Dopo il contatto sul web, le trattative sarebbero proseguite su WhatsApp. Le vittime avrebbero versato i premi su conti o carte intestati a terzi senza ricevere alcuna copertura.
Ad Andrea Modesto vengono contestati diversi episodi, con pagamenti compresi tra 175 e 611 euro. Mattioli e Russo avrebbero incassato 995 euro per una polizza inesistente: il denaro, versato su un conto del primo, sarebbe stato trasferito nello stesso giorno su quello della seconda. Contestati alla coppia anche pagamenti da 260 e 288 euro. Martucci e Russo avrebbero invece convinto una vittima a effettuare tre versamenti da 532 euro, sostenendo che i primi due non fossero andati a buon fine, per un totale di 1.596 euro. Anche in questo caso non sarebbe stata rilasciata alcuna polizza.
Una parte dell’inchiesta riguarda i siti ‘Shoppingdea.net’ e ‘Shopping Ferrara’, sui quali sarebbero stati offerti bancali di pellet a prezzi convenienti. Dopo bonifici compresi tra 200 e 260 euro, la merce non sarebbe stata consegnata. A Barra è contestato un pagamento da 230 euro confluito su un conto a lei intestato. Bernardo risponde di singoli episodi di truffa e non dell’ipotesi associativa.
Nel collegio difensivo figurano gli avvocati Vincenzo Restivo, Carlo De Stavola, Nello Sgambato, Salvatore Gionti, Nicola Musone, Salvatore Di Mezza e Mauro Iodice. La richiesta sarà valutata dal giudice dell’udienza preliminare. Gli indagati devono ritenersi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.









