Rafa Benitez, allenatore che ha guidato con successo sia l’Inter che il Napoli, ha offerto la sua analisi sulla lotta per il prossimo scudetto di Serie A. Secondo il tecnico, i successi duraturi si costruiscono con programmazione, continuità e stabilità, elementi che ha riconosciuto nelle strategie di Inter e Napoli, definendole le favorite naturali.
“Inter e Napoli hanno dettato legge per diverso tempo”, ha spiegato Benitez, sottolineando come la loro superiorità sia il frutto di progetti costruiti con intelligenza. L’Inter, in particolare, parte da una posizione di vantaggio. “Chi ha lo scudetto sul petto deve essere considerato favorito per diritto”, ha affermato. La società nerazzurra ha ulteriormente rafforzato la rosa con giocatori come Stones, Jones e Spence, che portano mentalità ed esperienza dalla Premier League, aggiungendosi a un organico profondo che vanta talenti come Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Barella.
Subito dietro, Benitez ha posizionato la Juventus. Sotto la guida di Luciano Spalletti, i bianconeri si sono mossi sul mercato con gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic in attacco, oltre a Vicario e Lucumi in difesa. “Spalletti ha riportato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni, non è un dettaglio”, ha sottolineato il tecnico, indicando la Juventus come un avversario da non sottovalutare nella corsa al titolo.
Anche il Napoli, guidato da Massimiliano Allegri, resta una squadra di altissimo livello nonostante un mercato più cauto. Con giocatori del calibro di De Bruyne, Lobotka, Di Lorenzo e Hojlund, la rosa possiede qualità ed esperienza internazionale. Benitez ha espresso fiducia nella capacità di Allegri di gestire il gruppo e le pressioni, ricordando i suoi numerosi successi passati.
Un’analisi a parte merita il Milan, che ha affrontato un cambiamento radicale sia a livello societario che tecnico, con l’arrivo di Amorim in panchina e innesti come la garanzia Gonçalo Ramos in attacco. Tuttavia, per Benitez il grande interrogativo riguarda il futuro di Rafael Leao: la sua permanenza o cessione sposterà significativamente gli equilibri e le ambizioni della squadra rossonera.
L’allenatore spagnolo ha infine elogiato il lavoro di altri club. Ha menzionato la Roma di Gasperini che, dopo la qualificazione in Champions, ha aggiunto elementi come Castro e Molina a una base solida. Ha definito interessanti l’Atalanta e il Como di Fabregas, capaci di esprimere un calcio propositivo, e ha espresso curiosità per la Fiorentina, che ha puntato su giovani di prospettiva come Mastantuono e Oulai.








