Il calciomercato dell’Atalanta è entrato in una fase di grande fermento. Dopo aver definito l’importante colpo Eljif Elmas, strappato alla concorrenza europea, la dirigenza guidata da Cristiano Giuntoli ha intenzione di proseguire con gli investimenti per consegnare al tecnico Maurizio Sarri una rosa completa e competitiva. Le richieste dell’allenatore sono state chiare: servono esterni offensivi di qualità, capaci di interpretare al meglio il suo sistema di gioco dinamico e verticale.
L’arrivo del centrocampista macedone ha aggiunto duttilità e talento, ma non ha ancora risolto del tutto l’esigenza di uno specialista sulla corsia sinistra. Elmas, infatti, ha dimostrato di poter agire con efficacia sia come mezzala di inserimento sia come ala, ma Sarri vorrebbe un profilo con caratteristiche più specifiche per quel ruolo, un giocatore di gamba e dribbling in grado di creare superiorità numerica. Per questo motivo, il club bergamasco ha messo nel mirino un nuovo, ambizioso obiettivo.
Il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Jonathan Rowe, talentuoso esterno inglese di proprietà del Bologna. Secondo le ultime indiscrezioni, l’Atalanta avrebbe già formulato una proposta ufficiale da circa 30 milioni di euro per assicurarsi le sue prestazioni. Si tratterebbe di un’operazione economicamente rilevante, che testimonia la volontà della società di fare un salto di qualità definitivo e di puntare con decisione ai vertici del campionato e all’Europa.
Rowe ha rappresentato una delle sorprese più liete della scorsa stagione di Serie A, chiusa in un netto crescendo di rendimento sotto la guida di Vincenzo Italiano. Le sue doti di velocità, tecnica e capacità di puntare l’uomo lo hanno reso un elemento fondamentale per la squadra emiliana, e il nuovo allenatore Domenico Tedesco lo considera un punto fermo del suo progetto tattico. L’offerta nerazzurra, tuttavia, ha creato uno scenario di mercato tutto da decifrare.
La posizione del Bologna è al momento molto rigida. Il responsabile dell’area tecnica, Giovanni Sartori, ha da sempre imposto una linea strategica precisa: non cedere più di due giocatori chiave in una singola sessione estiva, per non indebolire eccessivamente la struttura della squadra. Quest’anno una cessione importante è già avvenuta, con il trasferimento di Santiago Castro alla Roma. Di conseguenza, la partenza di un altro big come Rowe esaurirebbe il ‘bonus’ a disposizione del club.
La dirigenza felsinea, forte di una stabilità economica ritrovata, ha intenzione di resistere all’assalto per il suo gioiello inglese, considerato un pilastro per il presente e per il futuro. La cifra messa sul piatto dalla Dea è però di quelle che possono far vacillare qualsiasi certezza e imporre una riflessione approfondita. Giuntoli, dal canto suo, sa di dover agire con rapidità e decisione, ma ha già pronte le alternative qualora la trattativa non dovesse sbloccarsi.
I nomi alternativi monitorati sono quelli di Nicolò Cambiaghi, altro giocatore di proprietà del Bologna ma con una valutazione differente, e di Noa Lang, profilo internazionale in uscita dal Napoli e già seguito in passato. Il focus principale rimane però sull’esterno inglese: le prossime settimane saranno decisive per capire se la determinazione dell’Atalanta riuscirà a superare il muro eretto dal club emiliano.





