Esordio sfortunato per Guglielmo Vicario con la maglia della Juventus. Il portiere, presentato come il nuovo grande acquisto per difendere i pali della squadra, ha dovuto abbandonare il campo durante il suo primo match ufficiale a causa di un problema fisico. L’episodio è avvenuto nei minuti conclusivi della partita casalinga contro il Frosinone, gettando un’ombra sulla vittoria che stava maturando.
La Juventus era in vantaggio di un gol e la gara sembrava avviarsi verso una conclusione positiva. Improvvisamente, intorno al 90′ minuto, Vicario si è accasciato a terra senza alcun contatto con avversari, richiamando l’attenzione della panchina e dei compagni. Il portiere ha subito portato la mano al polpaccio destro, manifestando un dolore acuto che gli ha impedito di proseguire.
Lo staff medico bianconero è intervenuto prontamente sul terreno di gioco per valutare la situazione. Dopo un breve consulto con il giocatore e con la panchina, è stata presa la decisione di non correre alcun rischio. Il tecnico ha quindi disposto la sostituzione immediata per consentire l’ingresso di Mattia Perin, il quale ha disputato gli ultimi scampoli di gara e il tempo di recupero, contribuendo a proteggere il risultato.
Sebbene inizialmente si fosse pensato a dei semplici crampi dovuti alla stanchezza e alla tensione di fine partita, l’infortunio sembra essere di natura muscolare. Le prime indicazioni non ufficiali parlano di un risentimento al polpaccio, ma la diagnosi precisa potrà arrivare soltanto dopo gli esami clinici. L’espressione visibilmente preoccupata del giocatore all’uscita dal campo ha generato apprensione tra i tifosi e lo staff.
Nelle prossime 24-48 ore, Vicario si sottoporrà agli accertamenti strumentali di rito, come ecografia e risonanza magnetica, per definire con esattezza l’entità del danno e la presenza di eventuali lesioni. Solo dopo i risultati degli esami sarà possibile stabilire con certezza i tempi di recupero e quando il portiere, ex Tottenham, potrà tornare a disposizione della squadra.
Lo scenario migliore prevede un semplice affaticamento, che richiederebbe pochi giorni di riposo. L’ipotesi intermedia è quella di uno stiramento, che comporterebbe uno stop di circa due o tre settimane. Nel caso peggiore di una lesione muscolare di primo o secondo grado, i tempi di recupero si allungherebbero notevolmente, costringendo il portiere a un percorso riabilitativo più complesso.
Questo imprevisto apre inevitabilmente le porte a Mattia Perin, che ora avrà l’opportunità di dimostrare il suo valore giocando titolare nelle prossime decisive partite di campionato. Per Vicario, invece, resta l’amarezza per un debutto tanto atteso quanto sfortunato, terminato nel modo meno auspicabile dopo una prestazione fino a quel momento sicura. Il suo percorso in bianconero è iniziato in salita.



