Juventus, Bremer firma una vittoria sofferta a Frosinone

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Cronache Mercato
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La Juventus ha ottenuto una vittoria giusta ma molto sofferta sul campo del Frosinone. Non si è trattato di un’impresa, ma la squadra ha dovuto faticare più del previsto per portare a casa i tre punti. I bianconeri hanno dominato il primo tempo, ma un calo nella ripresa ha quasi compromesso il risultato: a pochi istanti dal termine, una traversa colpita da Calvani ha negato ai padroni di casa la gioia di un pareggio.

Per gran parte della gara, Luciano Spalletti è apparso infuriato dalla panchina, spronando continuamente i suoi giocatori a mantenere alta la pressione. Durante la prima frazione, nonostante il Frosinone faticasse a superare la metà campo, l’allenatore ha richiamato i singoli a un’intensità quasi esagerata. Queste richieste sono state recepite dalla squadra, che ha dimostrato di voler seguire le indicazioni del tecnico.

Nel secondo tempo, però, l’intensità è diminuita e la Juventus ha dato la sensazione di rischiare, sudando fino all’ultimo. Proprio nel finale, la fortuna ha assistito il nuovo entrato Perin, alla sua ultima apparizione prima del trasferimento. Il portiere ha preso il posto del debuttante Vicario, costretto a uscire per crampi dopo una prestazione con pochi interventi.

Analizzando le prestazioni dei singoli, Vicario è stato poco impegnato, con un paio di parate centrali. In difesa, Kalulu ha disputato una partita ordinata e più guardinga del solito. Il difensore brasiliano autore del gol è stato potente e prepotente, mostrando una condizione fisica ottimale. Bene anche Kelly al suo fianco, dimostrando che Lucumì dovrà lottare per un posto da titolare, mentre Celik, schierato a sorpresa, ha offerto una prestazione positiva.

A centrocampo, Locatelli ha gestito la solita mole di palloni, mentre Douglas Luiz, recuperato da Spalletti, ha fornito un rendimento accettabile. McKennie si è confermato instancabile, correndo a tutto campo come suo solito. In attacco, Conceicao è stato frizzante e determinante, nonostante un grave errore sotto porta.

Anche Kolo Muani, pur sbagliando una facile occasione in avvio, si è dimostrato volenteroso e pericoloso. In ombra, invece, Yildiz: il suo talento non è in discussione, ma da qualche tempo non riesce più a brillare. Appena sufficienti i subentrati, entrati in campo nel momento di maggior sofferenza, quando la squadra ha perso energie.

Ora l’attenzione si sposta sulle prossime nove giornate. La Juventus affronterà un calendario relativamente agevole, senza scontri diretti con le squadre di vertice. Sulla carta, Spalletti ha l’opportunità di lanciare la squadra verso l’alto, ma sarà il campo a dare il verdetto finale.

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