Ruba un condizionatore al Pascale, l’occhio hi-tech non perdona: incastrato in poche ore

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NAPOLI – Un furto studiato nei dettagli, ma non abbastanza da sfuggire all’occhio implacabile della tecnologia. È bastata una manciata di ore ai Carabinieri della Compagnia Vomero per dare un volto e un nome al presunto autore del furto di un condizionatore portatile, sottratto da una delle sale d’attesa dell’Istituto Nazionale Tumori “Pascale”. A tradire l’uomo, un 48enne di Pozzuoli, sono state le immagini cristalline del nuovo e sofisticato sistema di videosorveglianza, installato di recente proprio per blindare la struttura sanitaria.

L’indagine lampo è scattata immediatamente dopo la denuncia presentata dalla direzione dell’Istituto, che aveva notato l’ammanco del dispositivo, essenziale per garantire un minimo di refrigerio ai pazienti in attesa. I militari, acquisite le registrazioni, hanno avviato un lavoro meticoloso, analizzando i filmati fotogramma per fotogramma. La sequenza, ripresa in alta definizione, non ha lasciato spazio a dubbi. Si vede un uomo, poi identificato come dipendente di una ditta esterna che fornisce servizi in appalto all’ospedale, agire con fredda lucidità. Approfittando di un momento di calma, con la sala d’attesa deserta, avvolge il condizionatore in un grande sacco di plastica nero per mimetizzarlo. Successivamente, lo carica su un carrello di servizio, attraversando i corridoi come se stesse svolgendo una normale mansione, per poi dirigersi verso il parcheggio e caricarlo a bordo della propria automobile.

È stato proprio questo l’errore fatale. Le telecamere esterne, altrettanto performanti, hanno immortalato con estrema chiarezza la targa del veicolo. Per i Carabinieri è stato un gioco da ragazzi risalire all’identità del proprietario, un 48enne puteolano e, particolare che aggiunge amarezza alla vicenda, incensurato. Raggiunto presso la sua abitazione, l’uomo non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità. I militari hanno così recuperato il condizionatore, che è stato immediatamente restituito all’ospedale e ricollocato al suo posto. Per il 48enne è scattata una denuncia a piede libero per l’ipotesi di reato di furto aggravato.

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro, che ha voluto sottolineare l’importanza dell’operazione. “Ringrazio i carabinieri per la tempestività e l’accuratezza con cui hanno condotto le indagini, consentendo in poche ore di individuare il presunto responsabile e recuperare il bene sottratto”, ha dichiarato. “Episodi come questo richiamano l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è diventato una vera e propria emergenza: i furti all’interno degli ospedali, luoghi che dovrebbero essere innanzitutto presidi di cura, sicurezza e tutela dei pazienti. Al Pascale abbiamo scelto di investire concretamente sulla sicurezza, dotando l’Istituto di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, con impianti e tecnologie in grado di garantire un controllo capillare della struttura e immagini di elevata qualità. Questo episodio dimostra quanto questi strumenti siano importanti non solo come deterrente, ma anche come supporto concreto alle forze dell’ordine nell’attività investigativa. La sicurezza di pazienti, operatori e patrimonio dell’Istituto è una priorità e continueremo a lavorare in questa direzione, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine”. Un monito chiaro e un segnale tangibile che, in un luogo sacro come un ospedale, non c’è più spazio per l’illegalità.

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