Secondigliano, i Licciardi alla conquista dell’area nord: la fazione della Masseria Cardone riattiva la vecchia guardia

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Pietro Licciardi e Giovanni Cesarano
Pietro Licciardi e Giovanni Cesarano

NAPOLI – La fazione dei Licciardi della Masseria Cardone ha avviato a Secondigliano una profonda riorganizzazione interna, radunando la vecchia guardia del clan e mettendo momentaneamente in disparte il gruppo del Berlingieri, fermo restando che le due anime corrono in parallelo senza alcuna rivalità. La roccaforte della Masseria Cardone ha richiamato storici boss e gregari fidati, attorno ai quali ha iniziato ad assoldare nuove leve a cui viene rigorosamente imposto un profilo basso. I giovani affiliati vengono infatti contattati soltanto a comando e per specifici input operativi, un abile escamotage strategico per tenerli del tutto estranei e distanti dalla catena di comando. Secondo gli investigatori, questa ristrutturazione dello zoccolo duro è propedeutica a un piano di espansione verso i territori di Miano-Piscinola, il rione Don Guanella a Scampia e le postazioni dei Mazzarella. Gli inquirenti temono un imminente e violento ritorno alle ostilità già a partire da settembre, favorito dalle mire espansionistiche del clan e da recenti scarcerazioni eccellenti. Basta ricordare quella di Pietro Licciardi, figlio dello storico padrino Gennaro detto ’a scigna.

Nel quartiere la tensione è salita alle stelle a causa della ripresa dello scontro tra i Licciardi e la Vanella Grassi per il controllo monopolistico delle piazze di spaccio nel rione Berlingieri. Forte del nuovo assetto, il clan della Masseria Cardone ha avviato una manovra d’assedio per imporre la chiusura dei punti di vendita vanelliani, seminando il panico tra le palazzine popolari e attirando l’attenzione delle forze dell’ordine. Si tratta di una pressione aggressiva finalizzata a spingere i rivali a battere in ritirata e ad abbandonare il traffico di stupefacenti, vero e proprio core business economico della zona nord. E’ il primo segnale della forte avanzata dei Licciardi nell’area nord della città. Non solo. La cosca inserita nell’Alleanza di Secondigliano potrebbe avere mire espansionistiche anche verso il centro cittadino.

A dimostrazione del clima rovente, poco tempo fa si è consumata una stesa in via delle Dolomiti, eseguita poco dopo le ore ventuno proprio mentre a breve distanza si teneva la Notte Bianca dei commercianti. Un commando a bordo di uno scooter e con i volti coperti ha fatto irruzione esplodendo molteplici colpi d’arma da fuoco nei pressi dei giardinetti, affollati in quel momento da famiglie con bambini. L’attacco intimidatorio ha scatenato un caotico e disperato fuggi fuggi tra la folla impaurita, spingendo decine di residenti terrorizzati a chiamare il numero unico di emergenza. Sul posto sono giunte le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e gli esperti della Scientifica della Polizia di Stato, che hanno recintato l’area e avviato i primi rilievi balistici. Gli agenti hanno recuperato e repertato sul selciato tre bossoli calibro 9×21, sebbene le testimonianze indichino che i proiettili esplosi dal commando in corsa siano stati almeno dieci. Per gli inquirenti l’azione a colpi di pistola è un chiaro segnale dimostrativo direttamente legato all’aspra guerra per la leadership criminale nell’area nord della città.

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