Ferisce la moglie alla testa e fugge: finisce l’incubo a San Prisco, arrestato 43enne

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SAN PRISCO – Un’altra storia di orrore consumata tra le mura domestiche, un incubo quotidiano fatto di violenze fisiche e psicologiche venuto alla luce solo dopo l’ennesimo, brutale episodio. Si è conclusa con un arresto, nella mattinata di oggi 26 agosto 2026, una drammatica vicenda di maltrattamenti in famiglia che ha scosso la comunità di San Prisco, nel Casertano. In manette è finito un uomo di 43 anni del posto, condotto in carcere con la pesante accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Tutto ha avuto inizio con una richiesta di aiuto, una telefonata disperata al numero di emergenza che segnalava una violenta lite in un’abitazione. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei Carabinieri della locale Stazione, supportate dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere. La scena che si sono trovati di fronte ha subito chiarito la gravità della situazione. Una donna, in evidente stato di shock, presentava una vistosa ferita alla testa. Con la voce rotta dalla paura e dal dolore, ha raccontato ai militari di essere stata aggredita dal marito, il 43enne con cui condivideva la vita.

Mentre la vittima veniva immediatamente affidata alle cure dei sanitari del 118, giunti con un’ambulanza, l’aggressore si era già dileguato, facendo perdere le proprie tracce nel tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità. La donna è stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale di Marcianise. Lì, i medici l’hanno sottoposta a tutti gli accertamenti del caso, medicando la ferita e riscontrando traumi che hanno portato a una prognosi di quattro giorni, un referto che testimonia la violenza dell’aggressione subita.

Nel frattempo, i Carabinieri avevano avviato una serrata caccia all’uomo. Le ricerche, estese a tutto il territorio circostante, hanno dato i loro frutti in poche ore. Il 43enne è stato rintracciato e bloccato. Portato in caserma, è stato sottoposto agli accertamenti di rito. Ma l’indagine non si è fermata all’episodio odierno. Scavando nel passato della coppia, gli investigatori hanno fatto emergere un quadro ben più desolante. Quella che poteva sembrare una lite isolata si è rivelata essere solo la punta di un iceberg, l’ultimo atto di una lunga serie di abusi.

Secondo quanto ricostruito, la donna sarebbe stata vittima di maltrattamenti continui, protrattisi nel tempo. Un’escalation di violenza non solo fisica, ma anche psicologica, fatta di umiliazioni, minacce e vessazioni quotidiane. Un inferno silenzioso, mai denunciato prima per paura o forse per la speranza, tragicamente vana, che le cose potessero cambiare. L’aggressione di stamattina è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’evento che ha finalmente squarciato il velo di omertà e terrore.

Sulla base degli elementi raccolti – la testimonianza della vittima, il referto medico e il quadro indiziario relativo ai pregressi episodi di violenza – per il 43enne è scattato l’arresto in differita. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La vicenda è ora al vaglio della magistratura, che dovrà ricostruire l’intera trama di abusi. L’indagato, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

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