Formula 1: Imola spera nel ritorno nel calendario 2027

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Cronache sport formula1
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La Formula 1 ha iniziato a programmare il futuro, guardando con insistenza al calendario della stagione 2027. In questo scenario complesso, il circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola è emerso come un candidato concreto per un ritorno nel Mondiale. L’amministrazione comunale sta lavorando attivamente per trasformare questa speranza in realtà, spinta da un contesto internazionale che ha rimescolato le carte.

Le opportunità per l’autodromo del Santerno sono duplici. La prima, più imminente, riguarda il finale della stagione 2026. L’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente ha sollevato dubbi sulla fattibilità delle tappe previste in Qatar e ad Abu Dhabi. Se la situazione non dovesse migliorare, Imola si è proposta come una valida alternativa per ospitare una delle gare a fine novembre o inizio dicembre. A conferma della serietà di questa ipotesi, diverse scuderie avrebbero già opzionato a titolo precauzionale gli alberghi della zona. La decisione definitiva su questo possibile inserimento è attesa nelle prossime settimane, ma il circuito ha già dimostrato la sua affidabilità organizzativa, come avvenuto con i Mondiali di ciclismo del 2020, allestiti in tempi record.

Oltre all’emergenza del 2026, l’incertezza geopolitica sta influenzando anche la stesura del calendario 2027. Il piano originario di Liberty Media prevedeva di inaugurare la stagione in Bahrain il 14 marzo, seguito dal Gran Premio dell’Arabia Saudita la settimana successiva. Tuttavia, è stato preparato un piano alternativo qualora non fosse possibile gareggiare nel Golfo Persico. In questo caso, il Mondiale prenderebbe il via dalla Cina, con il circuito di Shanghai ad anticipare la tappa in Giappone.

L’Australia, tradizionale sede della gara inaugurale per molti anni, non rappresenterebbe una soluzione per l’apertura del 2027. I lavori di ammodernamento dell’edificio dei box all’Albert Park di Melbourne non saranno infatti completati in tempo per un appuntamento anticipato. Il Gran Premio australiano verrebbe quindi posticipato e inserito dopo le due gare asiatiche, andando a formare un trittico iniziale lontano dall’Europa.

Prevedere l’evoluzione dello scenario internazionale resta estremamente difficile. Le tensioni tra le potenze globali e i conflitti regionali potrebbero avere ripercussioni che si estenderanno ben oltre la stagione 2027. Di fronte a questa instabilità, la Formula 1 deve garantire la continuità del campionato. L’obiettivo dichiarato dal CEO Stefano Domenicali è quello di mantenere un calendario composto da 24 Gran Premi.

In questo contesto, disporre di circuiti storici e affidabili come Imola diventa un vantaggio strategico fondamentale. L’autodromo italiano non è più solo una suggestione, ma una risorsa preziosa per Liberty Media, un porto sicuro per assicurare lo spettacolo della Formula 1 di fronte a un futuro denso di incognite.

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