Test Formula 3 a Madrid: disturbato il Real Madrid

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Cronache sport formula1
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I test della Formula 3 sul nuovo circuito di Madrid hanno causato un’inaspettata interruzione durante una sessione di allenamento del Real Madrid. La squadra, guidata all’epoca dei fatti da José Mourinho, si trovava nel proprio centro sportivo, a soli tre chilometri di distanza dal tracciato, quando il rombo dei motori delle monoposto ha sorpreso tutti i presenti.

L’allenatore portoghese, inizialmente ignaro della provenienza del forte rumore, ha mostrato una reazione confusa, tra le risate di alcuni giocatori. Lo staff tecnico gli ha poi spiegato la concomitanza con le prove motoristiche, strappandogli un sorriso e permettendo la ripresa delle attività.

In un secondo momento, l’organizzazione della Formula 3 ha commentato l’episodio attraverso i propri canali social. Con un post ironico, ha pubblicato un messaggio di scuse rivolto alla squadra: “Ci dispiace per il rumore… Speriamo di non aver disturbato troppo”.

L’incidente, tuttavia, si inserisce in un contesto di forte tensione che circonda il nuovo impianto semi-cittadino. Il circuito è stato infatti al centro di polemiche ben prima di ospitare le prime vetture, a causa delle proteste dei residenti del quartiere.

La sua realizzazione ha subito diversi ritardi, che avevano messo in dubbio la sua idoneità a ospitare eventi futuri. Nonostante le difficoltà, il tracciato è stato completato e si prepara ad accogliere il Gran Premio di Formula 1 a partire dal 2026, subentrando nel calendario al circuito di Barcellona.

Questa decisione ha infiammato ulteriormente gli animi dei comitati di residenti, che hanno dato vita al movimento “Stop F1 Madrid” per opporsi a quella che definiscono una “follia”. La loro battaglia non si ferma alle manifestazioni di dissenso.

Il movimento ha infatti annunciato l’intenzione di raccogliere prove documentali sui danni acustici provocati dalle competizioni motoristiche. Tale materiale verrà presentato in tribunale per dimostrare la presunta illegalità di organizzare gare ad alto impatto sonoro in prossimità di aree densamente popolate, con l’obiettivo di fermare il progetto.

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