Sponsor di Colapinto attacca la Fia, Alpine si dissocia

122
Cronache sport formula1
Cronache sport formula1

Il post Gran Premio d’Olanda è stato segnato da forti polemiche che hanno coinvolto il pilota argentino Franco Colapinto. Al centro della discussione ci sono state le sanzioni che i commissari sportivi della FIA gli hanno inflitto durante il weekend di gara a Zandvoort, dove il pilota Alpine ha ricevuto ben due penalità per non aver rispettato il regime di bandiera gialla.

La sanzione più pesante, un drive-through, è scattata a seguito di un sorpasso ritenuto irregolare ai danni di Yuki Tsunoda, compiuto proprio mentre si stava gestendo in pista l’incidente di Max Verstappen. Al termine della gara, lo stesso Colapinto ha espresso il suo disaccordo con le decisioni, sostenendo che sarebbe servita maggiore flessibilità da parte degli steward. “Credo che, anche se le regole sono scritte, dovrebbero avere il criterio necessario per capire cosa sia più sicuro”, ha affermato, sottolineando come il loro compito includa anche la comprensione delle complesse situazioni di gara.

A dare eco alle proteste del pilota è intervenuto in modo diretto Sean Summers, Chief Marketing Officer di Mercado Libre, il brand principale che finanzia Colapinto. Attraverso i propri canali social, Summers ha sferrato un attacco frontale alla Federazione Internazionale dell’Automobile. Ha accusato i commissari di gara di “compromettere la credibilità della F1” con una gestione inadeguata che ha condizionato gli esiti dei Gran Premi, domandandosi se si tratti di “pura incapacità, di malafede o di una combinazione di entrambe”.

La reazione del team Alpine non si è fatta attendere. La scuderia francese ha immediatamente preso le distanze dalle dichiarazioni di Summers, pubblicando una nota ufficiale per ribadire il proprio sostegno all’organo di governo sportivo. “Riponiamo totale fiducia nel lavoro della FIA e degli steward per quanto concerne la supervisione del regolamento e l’assegnazione delle penalità in pista”, ha comunicato il team.

Nonostante la presa di posizione a favore della Federazione, Alpine ha comunque ammesso una certa perplessità sulla severità delle sanzioni. La scuderia ha definito le penalità per le infrazioni sotto bandiera gialla come “particolarmente severe”. Tuttavia, ha anche preso atto che i provvedimenti rispettano rigorosamente la lettera del regolamento e che sono stati applicati in modo uniforme a tutti i piloti coinvolti in situazioni analoghe.

La vicenda ha innescato un’ondata di reazioni e un acceso dibattito sui social media, mettendo la FIA al centro di numerose critiche da parte di appassionati e addetti ai lavori. Lo scontro tra la dura accusa dello sponsor e la posizione più diplomatica del team ha lasciato un segno evidente, alimentando le discussioni sulla coerenza e l’applicazione delle regole in Formula 1.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome