Maxi-sequestro sull’A1: il nervosismo lo tradisce, fermato con 18 chili di hashish

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PASTORANO (CE) – L’asfalto dell’Autostrada del Sole, arteria pulsante del traffico nazionale, si è trasformato ancora una volta nel teatro di un’importante operazione antidroga. Un carico di quasi 18 chilogrammi di hashish è stato intercettato e sequestrato dagli agenti della Polizia di Stato, al termine di un controllo che ha smascherato un presunto corriere grazie al suo inspiegabile nervosismo. L’operazione, condotta con perizia dal personale della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord, si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato di un uomo, ora gravemente indiziato di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di vigilanza stradale. All’altezza del chilometro 721+900, in direzione nord, nel territorio comunale di Pastorano, una pattuglia ha intimato l’alt a un veicolo per un controllo di routine. Alla guida, un uomo che, fin dai primi istanti, ha tradito un’agitazione anomala. Durante la verifica dei documenti, gli agenti hanno notato un “marcato stato di insofferenza e nervosismo”, un segnale che ha immediatamente fatto scattare il campanello d’allarme nei poliziotti più esperti. Quella che doveva essere una semplice formalità si è così trasformata in un’indagine sul campo.

I sospetti, divenuti via via più concreti, hanno spinto gli operatori a procedere con una perquisizione più approfondita, estesa prima alla persona e poi all’abitacolo del veicolo. È stato proprio all’interno dell’auto che è avvenuta la scoperta. Ben occultati, gli agenti hanno rinvenuto due grossi borsoni. Al loro interno non c’erano abiti o effetti personali, ma un carico illecito meticolosamente confezionato: 176 panetti di una sostanza marrone, avvolti singolarmente in cellophane trasparente per preservarne l’integrità e, dettaglio non trascurabile, tutti contrassegnati dalla sigla “MBF”. Un codice, probabilmente, che ne indicava la partita o l’organizzazione di provenienza, ora al vaglio degli inquirenti.

La sostanza è stata immediatamente sottoposta ad analisi narcotest e, successivamente, a esami scientifici più approfonditi, che hanno fugato ogni dubbio: si trattava di hashish di ottima qualità, per un peso complessivo di circa 18 chilogrammi. Un quantitativo ingente che, una volta immesso sulle piazze di spaccio, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro.

Per l’uomo al volante sono scattate immediatamente le manette. Tratto in arresto, è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e condotto presso gli uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nella successiva udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del tribunale sammaritano ha convalidato l’arresto operato dalla Polizia Stradale e, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari.

È doveroso precisare, come richiesto dalla legge, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’uomo arrestato è da considerarsi presunto innocente fino a una sentenza definitiva di condanna. La misura cautelare è stata adottata in una fase iniziale con un contraddittorio limitato e la sua posizione sarà vagliata da un giudice terzo nella successiva fase processuale, che potrà rivalutare ogni elemento e accertare l’eventuale assenza di responsabilità. Nel frattempo, le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera del narcotraffico, dall’origine alla destinazione finale del carico.

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