Milan, Gimenez va al Porto: addio dopo un anno e mezzo

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Cronache sport calcio
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L’avventura di Santiago Gimenez al Milan è giunta al capolinea. L’attaccante messicano si trasferirà al Porto dopo che i due club hanno raggiunto un’intesa verbale per il suo trasferimento. Mancano ancora alcuni dettagli da formalizzare, ma l’operazione è destinata a concludersi a breve.

La formula scelta è quella del prestito con diritto di riscatto, fissato tra i 18 e i 20 milioni di euro. L’opzione diventerà un obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive, garantendo al Milan una via d’uscita da un investimento che non ha reso secondo le aspettative.

Gimenez era arrivato a Milano nel gennaio del 2025, con il club rossonero che aveva investito 30,2 milioni di euro per strapparlo al Feyenoord. Il suo bilancio in un anno e mezzo è stato di 37 presenze e appena 7 gol, con un ambientamento mai completato e una serie di problemi fisici che ne hanno limitato il rendimento.

La cessione al Porto per una cifra vicina ai 20 milioni di euro assume un’importanza strategica per le finanze del Milan. A bilancio, il valore residuo del calciatore si attesta proprio intorno a quella cifra, e l’operazione permetterà quindi di evitare una minusvalenza.

L’inizio della sua esperienza in rossonero era stato promettente. Sei delle sue sette reti sono arrivate nei primi sei mesi, inclusa una marcatura simbolica nei playoff di Champions League contro la sua ex squadra, il Feyenoord. Da quel momento, però, è iniziato un lungo declino.

L’ultimo gol dell’attaccante risale infatti al 23 settembre 2025, in una partita di Coppa Italia contro il Lecce. Successivamente, un’operazione alla caviglia durante l’inverno lo ha tenuto a lungo lontano dal campo, facendolo scivolare ai margini del progetto tecnico.

Sotto la guida di Massimiliano Allegri, Gimenez ha raccolto 16 presenze in campionato. L’allenatore ne apprezzava lo spirito di sacrificio e il contributo in fase di non possesso, ma il messicano non è mai riuscito a mostrare la concretezza sotto porta che lo aveva reso celebre in Olanda.

Il rapporto si è definitivamente incrinato nel 2026, quando una nuova distorsione alla stessa caviglia operata, subita durante una sosta per le nazionali, ha chiuso di fatto la sua stagione e la sua storia con il Milan. La separazione è apparsa come la soluzione più logica per entrambe le parti, per permettere al giocatore di ritrovarsi e al club di rientrare dall’investimento.

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