Il Bologna si appresta ad affrontare l’Atalanta nella seconda giornata della Serie A 2026-27. In vista dell’incontro, il tecnico rossoblù Domenico Tedesco ha tenuto la consueta conferenza stampa, fornendo indicazioni importanti sulla formazione e sulla condizione di alcuni giocatori chiave. Le sue parole hanno fatto luce su diverse situazioni, a partire da un’esclusione fino ai progressi degli atleti in fase di recupero.
La notizia principale ha riguardato Sam Rowe, che non è stato convocato per la partita. Tedesco ha spiegato la sua decisione con grande chiarezza, motivandola con lo stato d’animo del giocatore, al centro di insistenti voci di mercato. “L’ho visto poco sereno e abbiamo deciso di lasciarlo a casa per questa partita”, ha dichiarato l’allenatore, confermando come le trattative in corso abbiano influenzato la sua concentrazione.
Segnali positivi sono invece arrivati per l’attaccante Artem Dovbyk, il cui recupero procede secondo i piani. Il centravanti ha completato tre settimane di preparazione specifica, inclusa un’amichevole da 45 minuti, e il suo minutaggio è destinato ad aumentare. “Sta meglio”, ha confermato Tedesco, “speriamo possa avere qualche minuto in più rispetto alla mezzora in cui si è visto con la Lazio”. L’obiettivo è reintegrarlo gradualmente.
Il tecnico ha speso parole di elogio anche per il difensore Arthur Theate, sottolineando la sua crescita e il suo atteggiamento professionale. “Arthur è un giocatore che è cresciuto negli ultimi anni e l’ho visto molto motivato”, ha commentato Tedesco, lasciando intendere di puntare sul suo contributo per la solidità del reparto arretrato.
Un altro tema centrale della conferenza è stato il ruolo di Federico Bernardeschi. L’allenatore ha voluto chiudere ogni discussione sulla sua posizione tattica, specificando che il giocatore predilige agire sulla fascia esterna. Su quella corsia, la concorrenza con Riccardo Orsolini sarà molto alta. “Abbiamo due giocatori forti su quella fascia e di settimana in settimana sceglieremo il migliore”, ha precisato Tedesco. Ha anche aggiunto che l’impatto di un giocatore che subentra può essere decisivo per la squadra.
Infine, un aggiornamento su Nikola Moro, reduce da un’estate impegnativa con la nazionale. “Dopo il Mondiale è arrivato stanco e con pochi minuti nelle gambe. Nelle prime settimane ha fatto fatica e ora lo sto vedendo in crescendo”, ha spiegato l’allenatore. Per la sfida con l’Atalanta, Moro non avrà ancora i 90 minuti di autonomia, e resta da decidere se partirà titolare o entrerà a gara in corso.



