L’allenatore del Tottenham, Roberto De Zerbi, ha invitato alla calma dopo la seconda sconfitta consecutiva in Premier League, un 2-0 casalingo subito contro il Newcastle. Nonostante un inizio di stagione che ha lasciato gli Spurs in fondo alla classifica, il tecnico italiano si è mostrato convinto della validità del suo progetto tecnico.
Commentando la partita, l’ex allenatore del Brighton ha definito il risultato ingiusto, pur ammettendo le difficoltà incontrate. “Sono deluso dal punteggio perché, fino al primo gol subito, abbiamo giocato meglio di loro”, ha dichiarato. “Non abbiamo difeso bene: la distanza tra i reparti era eccessiva. Possiamo e dobbiamo migliorare in fase difensiva”.
Con questo ko, il club del nord di Londra ha eguagliato un record negativo che risaliva a 52 anni fa, perdendo le prime due partite di campionato senza riuscire a segnare neanche un gol. L’ultima volta che una simile partenza si era verificata risaliva alla stagione 1974-75, un dato che evidenzia la gravità del momento.
De Zerbi ha poi lamentato la scarsa freddezza della sua squadra negli ultimi metri, sottolineando la necessità di prendere decisioni migliori in fase di finalizzazione. “Abbiamo creato molte occasioni, ma dobbiamo migliorare l’ultimo passaggio. Siamo delusi per i nostri tifosi, ma stiamo lavorando per diventare una grande squadra e cambiare la storia delle ultime due stagioni”.
“Niente panico. So dove stiamo andando e qual è il piano”, ha ribadito con forza. “Ribaltare le ultime due annate in dieci giorni, con diversi giocatori al centro di voci di mercato, è impossibile. Serve lavoro duro e sintonia. Se la fretta diventa più importante del percorso, non troveremo soluzioni”.
L’allenatore ha poi lanciato un duro attacco ad alcuni membri della rosa, accusandoli di scarsa appartenenza. “Richarlison ha ripetuto troppe volte di voler andare via. Anche Danso e Sarr mi hanno comunicato la stessa intenzione. I vincenti festeggiano, i perdenti spiegano. E io sto spiegando”.
Le sue parole arrivano in un contesto di grande investimento sul mercato, con oltre 350 milioni di sterline spesi per rinforzare la squadra. Dopo gli innesti di Savio e Marmoush e il tentativo fallito per Gakpo, la dirigenza è pronta a chiudere l’operazione per portare a Londra Iliman Ndiaye dall’Everton, un segnale della volontà di costruire un gruppo motivato.



