Inter, mercato da Scudetto ma il divario europeo resta

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Cronache Mercato
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Con la chiusura del mercato estivo, per l’Inter è arrivato il momento di fare bilanci. La rosa a disposizione dell’allenatore Cristian Chivu ha visto sei partenze e altrettanti nuovi arrivi, con la dirigenza che ha operato per ridisegnare la squadra campione d’Italia.

Per rinforzare la rosa sono arrivati il portiere Ivan Provedel dalla Lazio per 3 milioni, il difensore John Stones a parametro zero e il terzino Benjamin Pavard, rientrato dal prestito al Marsiglia. Sulla fascia è stato acquistato Djed Spence dal Tottenham per 30 milioni, dopo che sono sfumate le trattative per Marco Palestra e Anan Khalaili. Il centrocampo è stato completato con gli innesti di Curtis Jones dal Liverpool (30 milioni) e con il ritorno di Aleksandar Stankovic, ricomprato dal Bruges per 23 milioni.

Sul fronte delle uscite, hanno salutato a parametro zero il portiere Yann Sommer e il difensore Stefan de Vrij, accasatisi rispettivamente al Bruges e al Panathinaikos. Sono rimasti svincolati anche Francesco Acerbi e Matteo Darmian. Davide Frattesi si è trasferito alla Lazio in prestito oneroso, mentre la perdita più pesante è stata quella di Denzel Dumfries, passato al Real Madrid dopo il pagamento della clausola rescissoria da 20 milioni.

Questa campagna trasferimenti ha costruito una squadra attrezzata per confermarsi in Serie A. Sebbene Milan e Juventus abbiano investito di più (165 milioni ciascuna), i nerazzurri partivano da una base tecnica superiore, come dimostra l’ampio vantaggio accumulato nella scorsa stagione. La sfida sarà ripetersi, un’impresa che in Italia non riesce a nessuno da sette anni.

In Europa, però, le prospettive cambiano radicalmente. L’Inter proviene da un’eliminazione ai playoff di Champions League e il divario con le grandi potenze del continente appare netto. I pronostici vedono almeno sette club partire con un vantaggio sostanziale, non solo per la qualità delle rose ma anche per la potenza di fuoco sul mercato.

Il confronto economico è eloquente. I top club europei hanno speso in media 240 milioni di euro, quasi il triplo dei nerazzurri, con picchi come i 525 milioni del Manchester City. Lo stesso schema si ripete sul fronte delle cessioni: le big hanno incassato in media 135 milioni di euro, cifre lontanissime da quelle del club milanese.

Sebbene sognare sia lecito, puntare alla vittoria della Champions League sembra un’utopia per l’Inter e per il calcio italiano in generale. La speranza è che il campo possa smentire i pronostici e riportare un club tricolore sul tetto d’Europa, a 17 anni dall’ultima volta.

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