Luciano Darderi ha fissato l’asticella molto in alto: l’obiettivo è entrare tra i primi dieci giocatori del mondo. Il tennista ha spiegato di non voler trasformare questo traguardo in un’ossessione, preferendo concentrarsi sul miglioramento costante del suo gioco. Secondo lui, se si gioca bene e con continuità, la classifica migliora di conseguenza.
Rispetto al passato, ha dichiarato di sentirsi più pronto e sicuro di sé, come dimostrano i recenti risultati. Le performance sul cemento in Australia e a Montréal, superfici dove due anni fa non otteneva prestazioni simili, confermano una crescita significativa. In vista del suo prossimo incontro agli US Open, ha analizzato l’avversario, definendolo un giocatore solido che costringe a lottare su ogni punto.
La preparazione fisica è un aspetto che Darderi considera un investimento cruciale nel tennis moderno. Ha ammesso che, sebbene non sia sempre la parte più divertente dell’allenamento, la consapevolezza della sua importanza lo spinge a dedicarcisi con convinzione, soprattutto quando vede i risultati in campo.
A questo si aggiunge uno stile di vita sano, che ha rivoluzionato il suo approccio. L’alimentazione è diventata un pilastro, tanto da aver siglato una partnership con la World Avocado Organization. La sua dieta include uova e avocado a colazione, carboidrati prima delle partite e un maggiore apporto proteico nei periodi lontani dai tornei, integrando con creatina e proteine.
Anche l’idratazione e il riposo sono diventati elementi centrali nella sua routine. Ha sottolineato come mettere ordine in questi aspetti abbia migliorato non solo il suo tennis, ma anche la sua mentalità e la qualità del sonno.
Questo percorso di crescita ha incluso la decisione di operarsi alle tonsille, un intervento necessario per risolvere un problema di salute che negli ultimi anni aveva compromesso diverse partite importanti. Nonostante un recupero non immediato, ha affermato che la scelta è stata fondamentale per trovare stabilità e pensare alla longevità della sua carriera.
Guardando al futuro, Darderi non nasconde un altro grande sogno: la Coppa Davis. Ha espresso il desiderio di rappresentare l’Italia e si è detto pronto a dare tutto se dovesse arrivare la convocazione, consapevole di dover ancora crescere, specialmente su superfici come l’indoor. Non manca infine un lato scaramantico: ha confessato di essere molto superstizioso, usando spesso gli stessi indumenti o chiedendo al suo team di mantenere le stesse posizioni.







