L’ATP dipende dalle scommesse: ricavi per 194 milioni

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Sport tennis
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I numeri hanno confermato il legame sempre più stretto tra il mondo del tennis e quello del betting. Il giro d’affari globale delle scommesse sportive ha toccato i 110,3 miliardi di dollari, e di questi quasi 26 miliardi sono derivati dal tennis. Questa cifra ha posizionato la disciplina come la quarta più puntata dagli scommettitori, subito dopo calcio, basket e ippica.

La popolarità del tennis nel settore è legata all’enorme quantità di eventi su cui è possibile puntare. Le scommesse non si limitano ai pronostici sull’esito finale dei tornei (le puntate “antepost”), ma includono anche i dettagli dei singoli incontri, sia prima del loro inizio sia in modalità live. I palinsesti delle agenzie coprono non solo i circuiti maggiori come Slam, Masters 1000, ATP e WTA 500 e 250, ma si estendono anche ai Challenger e persino ai tornei ITF.

Solo nel 2025 sono stati disputati 217 tornei Challenger e 1261 eventi ITF, dove i premi per il passaggio di un turno ammontano spesso a poche centinaia di euro. Questo scenario ha fatto emergere un problema crescente: i disturbatori sugli spalti, le cui azioni sono spesso legate all’esito delle scommesse. Le denunce dei giocatori di vertice rappresentano solo la punta di un iceberg, poiché la situazione diventa molto più delicata nei tornei minori, dove i tennisti sono economicamente più esposti.

Tuttavia, il problema non potrà portare a una messa in discussione del betting stesso, poiché questo settore rappresenta una fonte di entrata irrinunciabile per il tennis professionistico. La gestione economica dei tornei è suddivisa: gli organizzatori locali si occupano di biglietteria e sponsorizzazioni, mentre l’ATP gestisce le sponsorizzazioni centralizzate, la vendita dei diritti tv e, soprattutto, il comparto dei dati e del live streaming.

Questi servizi di dati e streaming, gestiti da due anni in collaborazione con Sportradar, sono fondamentali per le agenzie di bookmaker e per gli scommettitori. Proprio questa voce di bilancio ha determinato la quota più significativa delle entrate dell’ATP. Nel 2024, ha rappresentato 194 dei 363 milioni di dollari del bilancio totale, equivalente al 53%.

Di fronte a queste cifre, è chiaro che il circuito non rinuncerà a una fetta così importante dei suoi introiti. La sfida per l’ATP sarà quindi quella di trovare un modo per gestire e mitigare il problema dei disturbatori, senza però compromettere la sua principale fonte di sostentamento finanziario.

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