AVERSA – Un ultimo, dignitoso saluto trasformato in una macabra beffa. Una storia di dolore e fiducia tradita che emerge dalle campagne dell’Agro aversano, dove il lutto per la perdita di un amato animale domestico si è scontrato con il cinismo e l’illegalità. Il legale rappresentante di un’impresa specializzata nella cremazione di animali d’affezione è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Marcianise con la pesante accusa di illecita gestione e smaltimento di rifiuti speciali.
L’inchiesta, coordinata con meticolosa precisione dai militari, ha preso le mosse da una segnalazione tanto incredibile quanto dolorosa. Alcuni medici veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale, durante un controllo sul territorio, si sono imbattuti nella carcassa di un cane di razza pitbull, abbandonata senza alcun riguardo sul suolo. Un ritrovamento che, di per sé, rappresenta già una grave violazione ambientale e un atto di profonda inciviltà, ma che in questo caso nascondeva una vicenda ancora più sconcertante.
Poco tempo prima, infatti, la proprietaria dello stesso cane, straziata dalla sua morte, si era rivolta al Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise per sporgere denuncia. La donna, con la voce rotta dal dolore, aveva raccontato ai militari di aver affidato le spoglie del suo fedele compagno a quattro zampe a una ditta specializzata della zona, pagando per il servizio di cremazione. Un modo per onorare la memoria dell’animale e per adempiere correttamente agli obblighi di legge, che classificano le carcasse come “rifiuti speciali”.
Le indagini, scattate immediatamente, hanno però svelato una realtà ben diversa. Invece di procedere con la cremazione pattuita, il titolare dell’impresa avrebbe deciso di disfarsi del corpo nel modo più semplice e illegale: abbandonandolo. A rendere la vicenda ancora più amara e crudele è un dettaglio emerso durante gli accertamenti: il corpo del pitbull è stato rinvenuto a brevissima distanza dall’abitazione della sua proprietaria. Una beffa atroce, che ha aggiunto allo strazio della perdita lo shock di sapere che il suo cane, invece di ricevere l’ultimo saluto, era stato gettato via come un rifiuto qualunque, a pochi passi da dove aveva vissuto.
Al termine di una rapida ma efficace attività investigativa, i Carabinieri Forestale hanno raccolto elementi sufficienti per identificare e denunciare il titolare dell’impresa di cremazione. Oltre alla denuncia penale, per l’uomo è scattata anche una pesante sanzione accessoria: il ritiro della patente di guida. Il provvedimento è stato applicato in quanto l’abbandono illecito sarebbe stato perpetrato utilizzando un autocarro di proprietà della ditta stessa, trasformando così il veicolo aziendale nello strumento di un reato.
La carcassa del pitbull è stata immediatamente posta sotto sequestro sanitario dall’ASL Veterinaria di Marcianise. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, le spoglie dell’animale saranno ora trasferite presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Portici. Lì, verranno eseguiti accertamenti autoptici per fare piena luce sulle circostanze del decesso e, soprattutto, per raccogliere ulteriori elementi che possano inchiodare definitivamente il responsabile di questo vergognoso atto di speculazione sul dolore altrui.







