CASTELLAMMARE DI STABIA – Sembrava una banale custodia per occhiali, un oggetto comune e innocuo. Dentro, però, non c’erano lenti da vista o da sole, ma un carico di morte pronto per essere smerciato nelle piazze dello spaccio. È la scoperta fatta la scorsa notte dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che al termine di un’operazione mirata hanno arrestato due giovani del posto con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. In manette sono finiti Gianmario Somma, 28enne stabiese già noto alle forze dell’ordine, e un complice di 25 anni, la cui posizione è aggravata dal fatto di essere incensurato, un volto pulito fino a ieri sconosciuto ai database dei militari.
L’operazione è scattata in piena notte, quando il silenzio della città è rotto solo dal passaggio delle pattuglie che vigilano sulla sicurezza dei cittadini. Una gazzella del Nucleo Radiomobile stava percorrendo via Regina Margherita, un’arteria centrale della città, quando l’attenzione dei militari è stata catturata da due figure. Erano Somma e il suo giovane socio. Il loro atteggiamento, descritto come guardingo e palesemente nervoso, non è sfuggito all’occhio esperto dell’equipaggio. Qualcosa nel loro modo di fare, nel guardarsi continuamente intorno, ha fatto scattare l’allarme.
I Carabinieri hanno deciso di procedere a un controllo. Ma proprio mentre l’auto di servizio rallentava e il lampeggiante blu illuminava a intermittenza i loro volti, uno dei due ha compiuto un gesto tanto rapido quanto sospetto: con un movimento fulmineo ha cercato di disfarsi di un piccolo oggetto, lanciandolo a breve distanza nel buio. Una mossa che, anziché allontanare i sospetti, li ha resi una certezza.
I due sono stati immediatamente bloccati. Mentre una parte della pattuglia li identificava, un altro militare ha recuperato l’oggetto abbandonato: una comune custodia rigida per occhiali. L’apparenza, però, ingannava. Una volta aperta, la sorpresa: all’interno, meticolosamente confezionate e pronte per la vendita al dettaglio, c’erano 37 dosi di crack. Un quantitativo non trascurabile, per un peso complessivo di 18 grammi di una delle droghe più devastanti in circolazione. La perquisizione personale ha permesso di completare il quadro probatorio: addosso ai due sono stati trovati anche 80 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, somma che gli investigatori ritengono essere il provento dell’attività di spaccio appena conclusa o in procinto di iniziare.
Condotti in caserma per le formalità di rito, Gianmario Somma e il suo complice 25enne sono stati dichiarati in arresto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Torre Annunziata, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa del giudizio di convalida. L’operazione conferma l’incessante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, un fenomeno criminale che continua a mietere vittime e a inquinare il tessuto sociale del territorio stabiese.







