Iraklis: Walter Mazzarri, inizio complicato in Grecia

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Cronache Mercato
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Walter Mazzarri ha scelto la Grecia per il suo ritorno in panchina. Dopo la complessa parentesi al Napoli nella stagione post-scudetto, il tecnico di San Vincenzo ha accettato la sfida dell’Iraklis, club neopromosso nella massima serie ellenica con sede a Salonicco. L’obiettivo dichiarato è uno solo: conquistare la salvezza.

L’impatto con la nuova realtà, tuttavia, è stato più difficile del previsto. Il calendario non ha aiutato, mettendo subito l’Iraklis di fronte ai campioni in carica dell’AEK Atene. La partita, disputata il 22 agosto, si è conclusa con una pesante sconfitta per 4-0, un risultato che ha immediatamente evidenziato il divario tecnico tra le due formazioni e la salita che attende la squadra.

Nella seconda giornata, in trasferta contro il Volos, l’Iraklis ha mostrato segnali di ripresa, passando in vantaggio grazie a una rete di Nanu. L’inerzia della gara è però cambiata drasticamente nel secondo tempo a causa di un cartellino rosso sventolato al difensore Vitor Meer. L’episodio ha scatenato le veementi proteste dell’allenatore italiano, che è stato a sua volta espulso dall’arbitro.

La frustrazione del tecnico è diventata virale quando le telecamere lo hanno inquadrato mentre rientrava brevemente nell’area tecnica solo per recuperare la sigaretta elettronica dimenticata in panchina. La beffa finale è arrivata a pochi minuti dal termine, con il gol del pareggio di Gonzalez che ha fissato il punteggio sull’1-1, trasformando una potenziale prima vittoria in una cocente delusione.

Le difficoltà iniziali trovano radice anche in un mercato estivo condotto a budget zero. La dirigenza non ha investito per rinforzare una rosa che affronta una categoria superiore. Mazzarri ha provato a usare la sua influenza per attrarre talenti, ma con scarso successo. Un esempio emblematico è stato quello di Michele D’Ausilio: il trequartista dell’Avellino, dopo aver firmato ed essere stato annunciato ufficialmente, ha fatto marcia indietro per accasarsi al Pescara.

Durante l’estate, il tecnico aveva contattato anche nomi di alto profilo rimasti svincolati, come Lorenzo Insigne, Andrea Belotti, Mattia De Sciglio e Stefano Okaka. Tutti, però, hanno declinato l’offerta, evidenziando il divario tra le ambizioni dell’allenatore e le reali possibilità del club greco. La strada per la salvezza si preannuncia lunga e piena di ostacoli.

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