Le dichiarazioni rilasciate da Federico Dimarco a margine del ‘Gran Galà del Calcio Italiano AIC’ hanno generato riflessioni e inquietudine nel mondo Inter. “Rinnovo? Al momento non ne abbiamo ancora parlato”, ha affermato l’esterno, “speravo che succedesse, visto come è finita la scorsa stagione, però ci sarà modo di parlarne prossimamente”.
Queste frasi esplicite hanno gettato una nuova luce sulla sua situazione contrattuale, dando un peso diverso anche alle indiscrezioni provenienti da Barcellona. Si è parlato di un interesse concreto del club catalano, che sarebbe disposto a offrire come contropartita tecnica il terzino Alejandro Balde.
Nei mesi scorsi, il tema del prolungamento era emerso come una questione che la dirigenza nerazzurra intendeva affrontare con urgenza. La decisione era motivata dallo straordinario rendimento avuto dal calciatore nelle ultime stagioni, culminato in un’annata da 8 goal e 18 assist in 47 presenze.
Attualmente, il contratto di Federico Dimarco con l’Inter scadrà il 30 giugno 2027. In sede di ultimo rinnovo, però, è stata inserita una clausola unilaterale a favore della società per l’allungamento automatico per un’altra stagione, portando la scadenza potenziale al 2028.
Tuttavia, il nodo cruciale della trattativa non sembra riguardare tanto la durata del nuovo accordo, quanto le cifre. Il numero 32 nerazzurro percepisce 4 milioni di euro netti più bonus e a novembre compirà 29 anni, un’età che rende questo negoziato fondamentale per il suo futuro.
Questa potrebbe essere l’occasione per siglare l’ultimo contratto importante della sua carriera, con l’Inter o con un altro club. La situazione va analizzata anche alla luce della politica molto accorta che la nuova proprietà Oaktree intende applicare in materia di ingaggi, specialmente per i calciatori prossimi ai trent’anni.
Sebbene Dimarco sia uno dei giocatori più decisivi e apprezzati nel panorama italiano ed europeo, il fattore economico rimane un aspetto prioritario per la strategia del club. A questo si aggiunge la recente riorganizzazione dirigenziale, con la promozione di Dario Baccin a direttore sportivo. Si attende di capire come il nuovo management gestirà una delle questioni più delicate di questo inizio di mercato.




